Sicurezza
Fiorello in versione pisana strappa valanghe di applausi
Due serate di tutto esaurito al teatro Verdi. Sabato in platea anche la moglie Susanna e la figlioletta Angelica. Su Twitter dà la “buona domenica” con Il Tirreno
PISA. È stata Pisa a tenere a battesimo Angelica in qualità di spettatrice. La spettatrice numero uno, la preferita. «Perché io sono tuo padre», le ha ricordato più volte dal palco, mentre lei si voltava sorridendo verso sua madre Susanna, seduta accanto in terza fila. Era al suo primo spettacolo di babbo. Stavolta l’ha seguito, la famiglia ha approfittato del ponte scolastico per venire a vedere la Torre. Quella Torre con cui Fiorello ha scherzato sin dal suo arrivo in città sabato mattina. Che si è vantato di aver subito raddrizzato in un gioco di tweet da cui anche Il Tirreno si è lasciato coinvolgere e per il quale lo stesso artista ha ringraziato personalmente il nostro giornale dando la buona domenica a tutti i fan con il post della pagina del Tirreno Pisa a lui dedicata.
La città ha ricambiato alla grande. Con due “sold out” al teatro Verdi. E con valanghe di applausi e risate. All’indirizzo di uno showman a tutto tondo. Di un animale da palcoscenico che sa fare tutto. E bene. Recitare, cantare, ballare, imitare, far ridere. Cosa si può voler di più? Una cosa, forse: riscrivere uno spettacolo in poche ore. Eh no, Fiorello non lo prendiamo in castagna, lui sa fare anche questo. In poco più di una mattinata - gli sono bastate un paio di passeggiate in centro e qualche chiacchierata agli angoli delle strade - ha capito Pisa e i pisani. E con loro, ovviamente, ci ha giocato per tutto lo show. Nel mirino l’alimentazione («Ma come fate a mangiare così? Ad ogni ristorante c’è un cinghiale imbalsamato. Pisa è un inferno per i vegani. Addirittura, ti propongono il mucco pisano. E cos’é? Un toro gay?»), l’imminente anniversario dei trent’anni del primo collegamento Internet («Siete stati voi pisani i primi ad andare su YouPorn») e i venditori abusivi intorno alla Torre («Non riuscivo a trovare un bastoncino per i selfie. Ogni sei metri c’è uno che te li vuol vendere. Impressionante»).
Il pubblico, poi, è diventato parte attiva dello show. A partire dalla cinquantenne pontederese a cui, in apertura, ha “strappato” il telefonino di mano mentre scattava delle foto e le ha letto alcuni messaggi Whatsapp, passando per la pensionata pisana con i capelli fatti di fresco «ma con troppa lacca da sembrare collagene» e il medico di famiglia di Terricciola, ogni tanto chiamato in causa per “vegliare” sulle condizioni di salute dell’artista. Ma Fiorello sta bene. Benone, possiamo dire.
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