Finanza
Rivolta per le strisce blu Il litorale resta senza Ctp
Il consigliere Sagliocco (Riformisti) ha annunciato il ritiro delle dimissioni ma i dieci rimasti in carica non possono assicurare il numero legale
MARINA. La minoranza dimissionaria del Consiglio territoriale di partecipazione del litorale conferma la propria posizione, attaccando maggioranza e presidenza del Ctp1. Intanto il consigliere di maggioranza Silvestre Sagliocco (Riformisti per Pisa) fa un passo indietro, verbalmente, e congela le dimissioni in attesa di ritirarle anche formalmente (gli uffici saranno chiusi fino a martedì). Quest’ultima mossa, anche se ha un certo significato sotto il profilo politico (la maggioranza evita lo smacco dell’abbandono di uno dei suoi), non incide nella sostanza perché con soli 10 consiglieri su 20 il Ctp non può comunque deliberare (il numero legale è dato dalla metà più uno) e di fatto è da considerare decaduto.
Per Eleonora Carli (Fi-Pdl) questo non nasconde comunque i malumori anche nella maggioranza del Ctp. «Le dimissioni sono una protesta contro l’amministrazione per il suo modo di agire nei confronti di questo territorio e contro l’introduzione delle strisce blu che ci sono state imposte - dice l’ex vicepresidente Virginia Mancini (Fi-Pdl) -. Soprattutto queste dimissioni sono importanti perché dimostrano che una presidenza di sinistra non risponde alle esigenze del territorio. Nei precedenti Ctp le presidenze sono sempre state di destra e non è mai successo niente del genere perché si è sempre cercato di collaborare». Ma, aggiunge Carli, gli stalli sono solo l’ultimo atto di una serie che ha portato le minoranze del Ctp1 a dimettersi. «Già in passato erano state chieste le dimissioni della presidente Annalisa Bomba (Pd) - spiega - anche e soprattutto per inadempienze di carattere formale, primo tra tutti il fatto che a tutt’oggi non sono ancora stati approvati i verbali di un anno fa».
Lorella Toccafondo (M5S): «Un abuso di potere perpetrato nei nostri confronti. Non ho sentito nessuna proposta seria e non capisco come le strisce blu possano risolvere il problema del traffico». Di tono diverso le dimissioni della consigliera Simona Rindi di Noi adesso Pis@ e presidente del Centro Commerciali Naturale. «Nell’ultima riunione della presidenza del Ctp1 mi è stata mostrata ostilità non tanto per la mia appartenenza politica - dice Rindi -, ma per avere assunto la presidenza del Ccn di Marina. Più volte è emerso il timore che intendessi usare a fini politici il ruolo che mi è stato affidato dagli iscritti dell’associazione. Dal momento che il Ctp è nato per promuovere la partecipazione degli abitanti, a noi commercianti non è sembrato né offensivo né un’azione di surroga delle competenze attribuite al Ctp convocare un’assemblea per discutere di strisce blu e dei cantieri delle spiagge di ghiaia. Quasi tutti i consiglieri di maggioranza non sono stai presenti, come se il problema non li riguardasse. Pretendo delle scuse formali».
Anche Confcommercio Pisa e Conflitorale condividono la scelta dei consiglieri del Ctp1 che hanno rassegnato le dimissioni. Fabrizio Fontani, presidente di ConfLitorale ConfcommercioPisa, chiede «all’amministrazione comunale un ripensamento che tenga conto delle valutazioni e delle indicazioni del territorio e della comunità».
Donatella Lascar
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