La protesta
Fiorello, lo show inizia di mattina proprio sotto la Torre
«L’ho raddrizzata», il primo tweet dell’artista da piazza dei Miracoli a poche ore dal primo spettacolo al Verdi
PISA. «Ho raddrizzato la Torre pendente!». Con la sua consueta ironia, Fiorello ha annunciato così il suo arrivo in città. Ieri ha passeggiato per le vie del centro per scattare qualche selfie (da solo e con i fan), in attesa di esibirsi sul palco del teatro Verdi per “L'ora del Rosario” (in programma anche oggi pomeriggio). È bastato un tweet per far scatenare i suoi numerosi follower, un boom di condivisioni e commenti nel giro di pochi minuti. La giornata è iniziata in piazza dei Miracoli. Lo showman, in giacca di pelle nera, cappuccio per ripararsi dalla pioggia e occhiali da vista, twitta alla 10.41 che è riuscito a raddrizzare lo storico monumento. Qualche minuto dopo ecco un altro cinguettio con un suo ammiratore: «Io con il responsabile della Torre».
La passeggiata continua in via Santa Maria, dove verso le 11 viene avvistato da frotte di fan. Lui si concede per fare le foto di rito. Poi l'istrionico imitatore si ferma davanti al Ristoro Pecorino, per osservare la statua scintillante situata all'entrata, una sorta di riproduzione della statuetta degli Oscar. «Non si è fermato da noi a mangiare perché era di fretta, si è solo avvicinato all'ingresso del nostro bar dove c'è un manichino molto simpatico - racconta Giovanni Monticelli, uno dei gestori -. Abbiamo scattato insieme la foto che abbiamo postato sulla nostra pagina Facebook. Appena gli abbiamo detto che avevamo aperto la nostra attività da poco, ci ha fatto gli auguri per il futuro. Ci ha fatto molto piacere, è stato molto gentile. Poi ha proseguito il suo tour, circondato da molti fan incuriositi dalla sua presenza in città».
La visita mattutina del centro non è certamente casuale. “L'Ora del Rosario”, infatti, inizia sempre un giorno prima, girando per le vie delle città e conoscendo le persone del luogo che diventano, in qualche modo, autori di spunti comici e parte integrante dello show. Uno spettacolo tra sacro e profano, in perfetto stile Fiorello: analogico, fatto di puro intrattenimento ed autentico divertimento. Si apre il sipario ed ecco un Fiorello sacerdote che irrompe dalla platea e ci bacchetta per i nostri piccoli vizietti quotidiani. Poi la trasformazione: arriva l'animale da palcoscenico, il comico, l'imitatore. Gli occhi degli spettatori sono ipnotizzati dalla verve del mattatore siciliano. Oltre due ore ininterrotte di monologhi, canzoni, gag, duetti di grande spessore con artisti del calibro di Mina e Tony Renis che, in “collegamento” da Las Vegas, regala allo showman una versione molto particolare della celebre “Quando Quando Quando”.
Sul palco anche la band diretta dal maestro e tastierista Enrico Cremonesi e composta da Carmelo Isgrò al basso, Massimo Pacciani alla batteria, Antonello Coradduzza alle chitarre e dal trio vocale “I Gemelli di Guidonia”, Pacifico, Luigi e Eduardo Acciarino, lanciati a “Fuori Programma” su RadioUno. Lo show è scritto con Francesco Bozzi, Claudio Fois, Piero Guerrera, Pierluigi Montebelli e Federico Taddia.
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