La manifestazione
«Cittadini penalizzati dai personalismi»
«Caro cittadino, a te sono dedicate queste brevi parole». Comincia così una lettera aperta inviata dalla presidente del Ctp1, Annalisa Bomba (nella foto), dopo il caso delle dimissioni dei...
«Caro cittadino, a te sono dedicate queste brevi parole». Comincia così una lettera aperta inviata dalla presidente del Ctp1, Annalisa Bomba (nella foto), dopo il caso delle dimissioni dei consiglieri. «Siamo nati nel 2009 frutto di un volere politico-amministrativo ben chiaro. Abbiamo un’anima, e sono i venti consiglieri che si impegnano a farsi carico dei bisogni del territorio e della nostra comunità. Abbiamo molti strumenti a nostra disposizione: dai laboratori di quartiere alla progettazione partecipata. Ma scontiamo, come spesso e purtroppo leggi sui giornali e sui social network, una significativa carenza di sensibilità che impedisce all’istituzione di dare risposte ai tuoi bisogni. Quello che emerge ai tuoi occhi sono le conflittualità interne del Ctp frutto di forti spinte personalistiche ed autoreferenziali che vanno ad assumere un valore fin troppo superiore a quello che dovrebbe essere al primo posto: il tuo bene e quello collettivo».
«Le scuse nei tuoi confronti sono doverose - prosegue la lettera - poiché rimarrai per un periodo di tempo non stabilito senza un interlocutore istituzionale sul territorio. Dispiace che con queste dimissioni si crei un ostacolo ai lavori in corso ed a quelli che come te stanno rivolgendo le proprie istanze al nostro consiglio».
«Abbiamo cercato di lavorare al meglio, ma questo non è bastato: abbiamo peccato di aver dato per scontata un’assunzione di responsabilità istituzionale e consapevolezza del nostro ruolo partecipativo da parte di alcuni noi. Dobbiamo lavorarci ancora, e meglio, affinché tu possa sentirti entusiasta di venire da noi a proporci le tue idee - conclude Annalisa Bomba -, a raccontarci quelli che senti siano i problemi di questo territorio. Abbiamo le possibilità per farlo».
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