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Rettore, ipotesi rinvio del voto: si lavora per fissarlo a giugno

Rettore, ipotesi rinvio del voto: si lavora per fissarlo a giugno

PISA. «Forse sì, un calendario troppo stretto potrebbe innescare polemiche su una possibile ingerenza del rettore. E poi, anche se solo attraverso la stampa, i quattro candidati sono d’accordo. Non...

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PISA. «Forse sì, un calendario troppo stretto potrebbe innescare polemiche su una possibile ingerenza del rettore. E poi, anche se solo attraverso la stampa, i quattro candidati sono d’accordo. Non rimandare il voto potrebbe portare ad una rottura dentro l’ateneo».

Non sono in pochi quelli che in questi giorni stanno suggerendo al decano dell’università di Pisa di rinviare il voto per il rinnovo del rettorato. Anche da Palazzo alla Giornata. Così Giuseppe Volpe, prof di diritto costituzionale, si sarebbe convinto. Alle urne non si andrà a settembre come avevano chiesto nei giorni scorsi soprattutto Giuseppe Iannaccone, Mauro Tulli e Donato Aquaro, che si erano detti certi che i vertici dell’ateneo avrebbero «confermato la piena tenuta democratica delle procedure», ma a giugno. Comunque non a fine maggio. Uno slittamento lo aveva suggerito anche quello che viene considerato l’erede di Augello, Paolo Mancarella parlando di «tempi stretti» che l’avrebbero costretto a un maggiore impegno nella campagna elettorale rispetto a chi l’aveva cominciata prima di lui. Ma proprio tre giorni fa era arrivato anche l’appello di 32 docenti di tutte le aree scientifiche. Un messaggio diretto al decano, ma anche all’ateneo, in cui i prof chiedevano di poter «ascoltare tutte le proposte» degli sfidanti in corsa senza «affrettate forzature» e dunque «una data tale da permettere uno svolgimento adeguato della campagna elettorale». Le date su cui si lavora in ateneo per il primo turno dunque non sono più quelle comprese fra il 24 e il 27 maggio, ma fra il 6 e il 9 giugno. I tempi slitterebbero così di almeno una settimana. «Potrebbe essere, ma non posso confermare, dobbiamo ancora ricevere una mail», dice in serata il direttore generale Riccardo Grasso. Potrebbe essere la mail del Cineca, il consorzio che si occupa della raccolta e dell’elaborazione dei dati provenienti dai concorsi e dalle elezioni per le università italiane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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