Il Tirreno

Pisa

Quelle scritte che imbrattano i monumenti

di Carlo Venturini
Quelle scritte che imbrattano i monumenti

La rabbia degli abitanti di piazza S. Caterina «Panchine e statue vittime dei vandali»

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PISA. Non c'è pace per i monumenti pisani. Imbrattate alcune panchine di Piazza Santa Caterina ed il basamento della statua dedicata a Leopoldo I°.

È stato appena condannato con un anno di reclusione e 2mila euro di sanzioni, il giovane che imbrattò la statua in Piazza del Carmine che ecco, appaiono scritte sulle panchine di Piazza Santa Caterina. Una in particolar modo è lorda di una scritta "amanuense" realizzata con pennarellone nero.

Una scritta certosina visto che è fittissima e che ricopre la quasi interezza della panchina di marmo monumentale fatta a semicerchio. La scritta non rivendica nulla a livello politico, non è terroristica ed è in italiano. Il sindaco Marco Filippeschi presentò diversi mesi fa, una denuncia contro ignoti per dare un chiaro segnale di condanna agli atti vandalici fatti proprio in Piazza Santa Caterina. La bella piazza lorenese era già stata oggetto di danneggiamenti ai suoi monumenti, aiuole, ed arredo urbano. Infatti ancora oggi il basamento della statua ed il marmo circolare con scalinata e balaustre porta i segni ben visibili di raid con bomboletta spray. Sono ben visibili e quindi è difficile dire se siano stati fatti di recente o siano vecchi. «Questa piazza è troppo buia la notte», dicono alcuni residenti e indicano le telecamere presenti a pochi passi dove la panchina è stata lordata.

I lampioni in effetti sono un po' datati e chi passa di notte per la piazza sa benissimo che non si vede nulla anche se può esserci il suo risvolto "romantico". «Romantico? - sbotta una residente - qui la notte, su queste panchine c'è pieno di ubriachi, balordi che poi lasciano tutta la spazzatura che vediamo la mattina ed anche qui ormai si dorme poco».

Per imbrattare la panchina così, in modo certosino, di sicuro, c'è voluto molto tempo. Ma quasi tutte le altre panchine di marmo della piazza presentano scritte spray più o meno evidenti. Quando abbiamo fatto il sopralluogo, c'erano operatori di una ditta incaricata dal Comune che rimetteva i fiori nelle aiuole.

«Purtroppo si accaniscono anche contro le piante», commentano.

Il Comune dunque si attiva quasi subito ma il fronte è sempre aperto. Quasi a ridosso dell'entrata della Scuola Sant'Anna dopo diverse segnalazioni, il Comune ha steso del cemento sopra a dei pericolosi tubi di ferro arrugginiti. Peccato che il cemento fresco, non delimitato da transenne, sia stato attraversato subito da biciclette che hanno lasciato dei solchi profondi. I cordoli degli alberi sono quasi tutti distrutti o dissestati e in giro per la piazza, si trovano grosse pietre che si sono staccate dagli stessi cordoli. Spetta ad alcuni volenterosi frequentatori della zona usata come "sgambata" per i cani e come zona "verde" per i bambini addossare queste grosse pietre alle mura che costeggiano l'area.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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