Sicurezza
Al Ctp si dimettono 11 consiglieri
Tra questi anche un membro della maggioranza. Consiglio decaduto
MARINA. Dopo il blocco stradale di sabato mattina indetto dal Centro Commerciale Naturale di Marina contro l’introduzione della sosta a pagamento giornaliera sul litorale, anche il Consiglio territoriale di partecipazione 1 è passato ai fatti per esprimere il proprio dissenso contro il provvedimento dell’assessore alla mobilità Giuseppe Forte. Così, da ieri mattina tutti i consiglieri di minoranza e uno di maggioranza del Ctp hanno rassegnato le dimissioni facendolo decadere.
«Un atto dovuto - dice la vicepresidente dimissionaria Virginia Mancini - come risposta alla delibera di giunta del 7 aprile con cui si estende la sosta a pagamento su tutta Marina e anche a Calambrone, e soprattutto giornaliera, dopo che alcuni consiglieri del Ctp1 avevano precedentemente espresso forti riserve su tale provvedimento e che l’assessore Forte, coadiuvato dai tecnici della Pisamo, quando è venuto alla nostra sede per parlarci della sosta a pagamento, senza fare cenno a quella giornaliera, aveva affermato che avrebbero valutato le nostre osservazioni. Dato però - precisa l’ex vicepresidente - che il provvedimento è stato preso senza ulteriori consultazioni e senza che il Ctp1 avesse espresso parere favorevole abbiamo deciso di dimetterci per stigmatizzare il grave atteggiamento della giunta».
I consiglieri dimissionari sono 3 del Movimento 5 Stelle, 5 di Fi-Pdl, 2 di Noi Adesso Pis@ e uno dei Riformisti per Pisa (Silvestre Sagliocco che fa parte della maggioranza), per un totale di 11 consiglieri su 20. In base all’articolo 7 del regolamento dei Ctp, il consiglio decade per dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri, e così è stato.
Nel frattempo i lavori per realizzare gli stalli blu procedono di gran lena sia di giorno che di notte. Di giorno vengono realizzate le strisce blu (via Milazzo è già stata completata). Di notte invece vengono ridisegnate le strisce pedonali e le carreggiate tra le proteste dei residenti che non riescono a dormire per il rumore dei macchinari.
Donatella Lascar
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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