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Maltrattati al nido, il Comune vuole la retta

Maltrattati al nido, il Comune vuole la retta

Animata discussione in consiglio: alle famiglie dei bimbi è arrivato il bollettino da pagare

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PISA. Seduta animata, quella di ieri, del consiglio comunale. A tenere banco sono stati soprattutto i question time presentati da alcuni gruppi dell'opposizione sull'installazione delle telecamere da parte degli inquirenti nell'asilo nido di periferia diventato il teatro di maltrattamenti, grazie alle quali gli investigatori hanno potuto scoprire ed interrompere le violenze che per mesi almeno nove bambini hanno subìto, e le strisce blu che in questi giorni sono diventati l'oggetto delle proteste di commercianti e residenti di Marina di Pisa.

A far discutere è stato anche l'invio delle rette di gennaio e febbraio per il pagamento dell'asilo comunale dove per mesi si sono perpetrate le violenze, anche alle famiglie dei bambini che le hanno subite. A puntare il dito contro l'amministrazione comunale è stato Raffaele Latrofa, capogruppo di “Pisa nel cuore”, che, dopo un animato dibattito con l'assessore alle politiche educative Marilù Chiofalo (scaturito a seguito di un question time presentato dal consigliere comunale per sapere se l'amministrazione era a conoscenza dell'installazione delle telecamere all'interno dell'asilo), ha denunciato quello che definisce un «atto inopportuno e di scarsa sensibilità». «L'amministrazione comunale - sottolinea a margine della seduta dell'assemblea cittadina - avrebbe dovuto tenere in considerazione il momento particolare che i bambini e i loro genitori stanno vivendo e non far pagare, anche economicamente, questo delicato periodo. Ci sono soluzioni urgenti - prosegue Latrofa - che vengono applicati in casi straordinari e l'amministrazione avrebbe potuto dimostrare maggiore sensibilità». Critiche da parte del consigliere di opposizione sono piovute anche sulla gestione del percorso di partecipazione attivato da Palazzo Gambacorti, soprattutto dopo la decisione contraria all'installazione dei sistemi di videosorveglianza all'interno delle strutture scolastiche assunta all'unanimità durante il secondo incontro tra il Comune, i genitori rappresentanti dei comitati di gestione delle scuole dell'infanzia e dei nidi, le insegnanti e una rappresentanza del gruppo “Voce delle mamme toscane”.

«Non credo che su un argomento delicato come l'installazione delle telecamere ci sia stato il netto rifiuto - sottolinea Latrofa - e per questo, in qualità di rappresentante del consiglio comunale, ho più volte chiesto di poter partecipare a questi incontri».

Le strisce blu a Marina di Pisa sono state invece oggetto di un question time di Valeria Antoni del Movimento 5 Stelle, che ha criticato la mancata discussione sul provvedimento adottato dal Comune, «che - risponde l'assessore alla mobilità Giuseppe Forte - è stato invece illustrato al Ctp un mese prima della delibera».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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