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decesso al don bosco

Malore fatale per un detenuto La figlia: «Voglio giustizia»

PISA. Un malore improvviso intorno alle 6,30, i soccorsi e poi il decesso accertato verso le 7. Una parabola fatale e rapida quella di Armando Principe, 55 anni, originario della Campania. Era...

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PISA. Un malore improvviso intorno alle 6,30, i soccorsi e poi il decesso accertato verso le 7.

Una parabola fatale e rapida quella di Armando Principe, 55 anni, originario della Campania. Era detenuto da circa sei mesi, proveniente da Volterra, nel carcere Don Bosco dove la presenza della clinica sanitaria era stata ritenuta una risposta sufficiente per i suoi problemi di diabete.

Il corpo è stato trasferito all’istituto di medicina legale su disposizione del sostituto procuratore di turno, Flavia Alemi in attesa di effettuare l’autopsia prevista per domani.

La figlia di Principe, Marika, originaria di San Giovanni a Teduccio (Napoli), residente a Piombino dove era domiciliato anche il papà, si è affidata all’avvocato di Livorno, Barbara Luceri per chiedere giustizia.

«Mio padre stava sempre peggio da quando è stato trasferito da Volterra a Pisa – spiega –. L’avvocato aveva chiesto la scarcerazione per l’incompatibilità con la detenzione in carcere, ma non ci hanno mai risposto. Vogliamo sapere come è morto e se ci sono responsabilità».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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