Il Tirreno

Pisa

Rettorato, anche i prof chiedono il rinvio

di Mario Neri
Rettorato, anche i prof chiedono il rinvio

Lettera di 32 docenti Unipi al decano per rimandare le elezioni: «No a forzature». Ma l’ateneo li gela: «Date confermate»

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PISA. Non sono più solo tre candidati su quattro a invocarlo. Sta emergendo una mobilitazione più vasta in ateneo per convincere Giuseppe Volpe a rinviare il voto per il rinnovo del rettorato. Trentadue docenti ieri hanno inviato un appello diretto al decano dell’Università di Pisa chiedendogli di stilare un calendario delle elezioni che consenta a tutto il corpo accademico di poter «ascoltare le proposte» degli sfidanti in corsa alla successione di Massimo Augello senza «affrettate forzature».

Una richiesta firmata da prof di tutte le aree disciplinari, ma che sembra cadere subito nel vuoto. Inviata al decano intorno alle 17.30, viene seguita poche ore dopo da una mail del direttore generale dell’ateneo, Riccardo Grasso, che invece conferma: l’iter di indizione delle elezioni sarà quello previsto. Si va al voto al primo turno dal 24 al 27 maggio, eventuali secondo e terzo turno il 6 e il 13 giugno.

Un segnale forte dei vertici dell’ateneo, a cui ieri tre degli sfidanti in corsa per Palazzo alla Giornata avevano fatto appello, attraverso il Tirreno, per ottenere una proroga a settembre. Niente, Volpe tira dritto. Il primo campanello d’allarme era stato suonato sabato. Il nostro giornale aveva raccolto la protesta di Donato Aquaro, Giuseppe Iannaccone e Mauro Tulli per la scelta del decano di fissare il primo turno a fine maggio. Aquaro non aveva esitato a definirla un «colpo di mano dell’amministrazione per favorire l’ex prorettore Paolo Mancarella», da tutti considerato l’erede del rettore uscente. Nel mirino c’era lui, Augello. La sua era stata un’ingerenza, una violazione del semestre bianco, secondo i tre candidati. E proprio ieri, con un comunicato congiunto i tre erano tornati all’attacco, chiedendo ufficialmente un rinvio. Peraltro sfruttando un piccolo autogol di Mancarella, che in occasione dell’annuncio informale di Volpe ai competitor reagì con nonchalance: «È vero, così ci sarà poco tempo, e saranno avvantaggiati gli avversari che hanno iniziato la campagna prima di me». «Condividiamo senza riserve il disagio espresso da Mancarella per l’inconsueta brevità del calendario», avevano scritto Aquaro, Iannaccone e Tulli. Il senso era chiaro: se siamo tutti d’accordo, Volpe non può rifiutarsi.

Invece ieri sera, una doccia ghiacciata, e sebbene a chiedere il rinvio adesso siano alcuni dei docenti più importanti dell’ateneo, alcuni dei quali direttori di dipartimento: «L'elezione del prossimo rettore è un passaggio decisivo per la nostra università - hanno scritto in un testo inviato anche alla stampa per l’impossibilità di accedere all’indirizzario completo Unipi - in un momento di generale difficoltà del Paese e dell'università italiana tutta. Desideriamo esercitare il nostro diritto/dovere di voto nel modo più serio e consapevole, sulla base di un'informazione completa, di un confronto approfondito fra le proposte dei vari candidati. Vogliamo poterle ascoltare senza affrettate forzature, nelle varie sedi opportune, su tutti i molti cruciali aspetti del governo della nostra Università per i prossimi sei anni. Le recenti anticipazioni di stampa, a tutt’oggi a quanto ci consta non smentite, fanno invece pensare a una campagna elettorale molto breve, tanto che tutti i candidati si sono lamentati di tale eventualità. Non si vedono le ragioni di quella che sarebbe una strozzatura dei tempi di confronto e discussione, dato che abbiamo un rettore in carica, e nel pieno delle sue funzioni fino al 31 ottobre 2016. Chiediamo perciò che il voto sia fissato per una data tale da permettere uno svolgimento adeguato della campagna elettorale». Fra le firme quelle di Pietro Armienti, Roberto Bizzocchi, Alberto Casadei, Marco Collareta, Luigi Creatini, Raimondo Cubeddu,Lorenzo Di Bari, Enrico Di Pastena, Filologia, Giovanni Federico, Davide Fiaschi, Francesco Fidecaro, Marco Goldoni, Alfonso Maurizio Iacono, Bruno Neri, Barbara Pacini, Giampiero Paffuti, Saulle Panizza, Maurizio Persico, Carlo Petronio, Alessandro Polsi, Saverio Sani,Eleonora Sirsi, Elettra Stradella, Raffaele Teti, Silvia Venturi,Maurizio Vernassa, Angela Zinnai e Riccardo Zucchi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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