Finanza
Ladri di rame “spengono” la Scintilla
Rubati cavi per almeno 30mila euro nell’impianto sportivo ridotto al buio. La società: «Danno enorme, ci aiuti il Comune»
PISA. Ai furtarelli, fastidiosi, ma tutto sommato rimediabili, ormai avevano fatto l’abitudine. Spiccioli, bibite. Al massimo una porta forzata. In un anno ne hanno subìti una quindicina. Stavolta, però, alla Scintilla i ladri hanno voluto davvero male. I cacciatori di rame hanno lasciato al buio l’impianto sportivo. Si sono infilati nel centro di Oratoio sfilando tutti i cavi degli impianti elettrici imponendo un blackout ai due campi in erba sintetica, ai due con il manto naturale, al punto ristoro e agli spogliatoi. L’oro rosso da vendere a 5/6 euro al kg come bersaglio centrato in pieno in un raid consumato con una perizia da professionisti.
«Ci hanno messo a terra – commenta sconsolato Carlo Coletti, uno dei dirigenti della società -. Hanno svuotato di cavi elettrici tutto l’impianto. Ai ladri non interessava altro. Dopo aver aperto i tombini sono andati anche alle cabine elettriche per finire il lavoro. È un danno davvero grosso per una società come la nostra. Chiederemo aiuto anche al Comune perché con le nostre forze non sappiamo davvero come poter rimediare». La società del presidente Franco Piampiani, squadra in Prima Categoria e florido settore giovanile, calcola a spanne almeno in 30.000 euro il conto del passaggio dei ladri. Si profila un impegno gravoso dover ripristinare per intero un impianto elettrico per le luci di quattro campi e la corrente nel ristoro e spogliatoi con docce. Un torneo in programma sabato è destinato a saltare. Incognita piena in vista della bella stagione con le gare in notturna da mettere in calendario. Senza corrente cala il buio in tutti i sensi sull’impianto. Per una compagine sportiva che vive di volontariato è un colpo durissimo.
A gennaio i ladri entrarono nell’impianto nella prima periferia della città. I malviventi scavalcarono le recinzioni, sfondarono una vetrata, forzarono una porta con il piede di porco e dopo aver spaccato l'impianto d’allarme fecero razzìa di bottiglie di spumante, bibite, merendine e altri snack. Nella notte tra martedì e mercoledì la scena si è ripetuta. Non erano ladri di merendine quelli che hanno avuto la capacità portare via un bottino di decine di migliaia di euro. Ieri mattina i carabinieri si sono presentati per un primo sopralluogo dell’ennesimo furto. Con un bilancio pesante per una società che vive di calcio e passione. «Luce, illuminazione nei campi, acqua calda, tutto saltato – riprende Coletti –. Non sappiamo davvero come poterci risollevare. Finora avevamo subìto dei furti, numerosi certo, ma che non colpivano in modo così profondo la nostra attività. Qui parliamo di centinaia di metri di cavi di rame portati via». Un furto da ko per la Scintilla.
Pietro Barghigiani
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