Finanza
Giallo Cep, ipotesi soffocamento
Conclusa l’autopsia sul pensionato trovato morto a letto. Stamani sarà interrogata di nuovo la moglie
PISA. La pista per chiarire la causa della morte di Giancarlo Tolomei si restringe all’ipotesi del soffocamento con un cuscino da parte della moglie, Maria Gabriella Mennucci.
L’autopsia eseguita ieri pomeriggio dal medico legale, Marco Di Paolo e conclusa intorno alle 19, non ha chiarito con esattezza scientifica come sia morto il pensionato di 77 anni rinvenuto alle 9 circa di venerdì 15 sul letto del suo appartamento al quarto piano di via Sanzio 26 al Cep. Il responso, tuttavia, in attesa dell’esito degli esami istologici e tossicologici (sul sangue) è sempre più orientato per un decesso per soffocamento. Se poi Tolomei fosse in uno stato soporoso indotto dai farmaci - una scatola di antidepressivi è stata trovata vuota in cucina - lo stabiliranno le analisi ematiche.
Stamani il capo della squadra mobile Rita Sverdigliozzi tornerà di nuovo in ospedale per interrogare la moglie della vittima, salvata dall’allarme di una vicina che aveva visto delle gocce di sangue sul terrazzo. Erano di Maria Gabriella che, dopo aver scritto un biglietto di scuse ai figli, si era ferita alla gola con un coltello. Aveva poi cercato di lasciarsi cadere dal balcone. Fallito quel proposito - fondamentale per la sua salvezza grazie alle tracce di sangue visibili dalla vicina - era tornata in camera sdraiandosi accanto a suo marito già morto. I soccorritori li avevano trovati l’uno a fianco dell’altra. Lui deceduto, lei in stato di incoscienza per la copiosa perdita di sangue.
L’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore, Antonio Giaconi, fino a stamani è aperta per istigazione al suicidio. Resta da vedere se gli elementi ottenuti dall’autopsia di ieri pomeriggio saranno sufficienti per chiedere chiarimenti più dettagliati alla moglie di Tolomei che al momento non è indagata. La Procura ha deciso di procedere a un accertamento medico anche nei confronti della donna.
L’interrogatorio di stamani può rivelarsi deciso nel far cambiare passo alle indagini. Il contesto che si va delineando è quello di un omicidio con mancato suicidio. A scatenare la decisione sarebbe stato l'aggravarsi della malattia di cui soffriva Tolomei. Un Parkinson che la sera prima del decesso il neurologo di fiducia, nell’ultima visita al pensionato, aveva diagnosticato in una forma che non lasciava spazio a possibili miglioramenti.
E allora lo scenario più plausibile, che avrà bisogno del riscontro della donna, diventa quello della decisione di farla finita entrambi. Una coppia solida e piena di vita che la malattia di lui aveva minato in modo irreversibile. Lo aveva confidato ai figli, Maria Gabriella, che quella situazione le pesava in un modo che la sgomentava ogni giorno di più. Stamani potrà raccontare e chiarire cosa è successo tra lei e Giancarlo. Intanto, il magistrato ha autorizzato la riconsegna della salma ai familiari per il funerale.
Pietro Barghigiani
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