Il Tirreno

Pisa

«Preferiamo le auto alle biciclette perché le rubano»

di Francesco Loi
«Preferiamo le auto alle biciclette perché le rubano»

Primi dati (e sorprese) del sondaggio per conoscere le abitudini dei pisani negli spostamenti casa-lavoro

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PISA. «Perché non raggiungo il mio posto di lavoro in bicicletta? Perché purtroppo poi me la rubano». L’assessore alla mobilità Giuseppe Forte rimane sorpreso nel leggere uno dei primi responsi del mega-questionario rivolto a tutti i pisani sul tema del traffico (e di cosa i cittadini suggeriscono per alleggerire il problema). Elena Renda, dell’Istituto di informatica e telematica del Cnr, l’ente che gestisce il sondaggio, scorre i risultati (parziali) sullo schermo del pc portatile. «Mi aspettavo che ai primi posti, come motivazioni, ci fossero critiche al sistema di piste ciclabili o le buche in strada, più che la preoccupazione dei furti», dice l’assessore, affiancato dall’amministratore unico di Pisamo Fabrio Cerri.

I numeri. Di sicuro, la sostanziosa quantità di bici rubate non è una novità per Pisa. E’ quasi un fatto tradizionale, oltre che fastidiosissimo. I numeri forniti da Pisamo non possono meravigliare: nel 2015 le biciclette rubate sono state 595. Non stupisce nemmeno che i mesi più intensi, riguardo ai furti, siano quelli caldi (e anche della ripresa delle attività dopo l’estate): quota 80 è stata raggiunta sia ad agosto che a settembre, con record di 84 ad ottobre. La “richiesta” diminuisce invece tra gennaio (22) e marzo (20). E’ peraltro evidente che il numero di quasi 600 è alto, ma non esaurisce il fenomeno. Questi sono solo i furti denunciati. Ma, secondo quanto stimato dagli uffici tecnici, il numero delle biciclette rubate è almeno doppio. In pratica, ogni anno, ci sono altre 600 bici sottratte ai legittimi proprietari. Con un totale che supera largamente le mille unità.

Antifurto. Questo delle biciclette è un esempio di come funziona, o dovrà funzionare, il questionario. Dai pisani arrivano segnalazioni, indicazioni, suggerimenti che dovranno trovare soluzione nel nuovo piano della mobilità. Obiettivo: arrivare ad un uso «meno aggressivo» dell’auto, definizione di Cerri, in modo da realizzare «una mobilità più ecologica e sostenibile», puntualizza Forte. Riguardo alla questione delle bici, l’assessore anticipa alcune azioni che potranno essere attuate per cercare di attenuare il problema dei furti: «Queste risposte ci dicono che si tratta di un fronte su cui fare investimenti. Come? Punto primo, attraverso una diffusione delle rastrelliere bloccatelaio in città». Le rastrelliere bloccatelaio permettono di fissare il telaio della bici con un lucchetto ad archetto capace di resistere alle cesoie. «Punto secondo, prevedere una sorta di area protetta per le biciclette all’interno delle sedi degli enti pubblici».

Nuovi scambiatori. Il questionario voluto dal Comune ha dunque lo scopo di indagare abitudini e sondare i cittadini rispetto anche ad un cambio di stile di vita come l’uso del mezzo pubblico, della bicicletta o dell’auto condivisa. «Cerchiamo di capire quanti tragitti simili oggi vengono fatti dai cittadini e quanti di questi tragitti possano essere condivisi», spiega l’esperta del Cnr. «E noi in questo senso offriremo l’opportunità dei parcheggi di Pisa Sud all’altezza della fermata intermedia del People Mover, con una tariffa ridotta sia per la sosta che per usare la navetta, applicata a tutti gli occupanti dell’auto parcheggiata». In pratica, paga l’auto e non ogni occupante. Finora è stato ipotizzato un costo di 2,5 euro al giorno. «Una forma di incentivo - spiega ancora l’amministratore unico di Pisamo - nel segno del cosiddetto car pooling», ovvero l’auto condivisa. In altre parole, per esempio, prezzi ridotti per un gruppo di colleghi che decide di raggiungere il posto di lavoro utilizzando un solo mezzo.

Bike sharing e bus. Altri due versanti, sempre per raggiungere l’obiettivo della riduzione del numero di mezzi privati che entrano in città, sono il bike sharing e il trasporto pubblico locale. Per il bike sharing, le biciclette a noleggio di Ciclopi, gli amministratori confermano la realizzazione di altre sei stazioni entro l’anno per portare il totale a 24. La svolta nel trasporto pubblico locale è legata a quanto previsto dalla gara per il gestore unico regionale: vi è contenuto un progetto di area pisana «per migliorare - spiega Cerri - attraverso collegamenti mirati in autobus l’accessibilità alla città dai comuni limitrofi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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