Proteste
“Daspo di piazza”, diventano effettive le prime sei diffide
I provvedimenti dopo gli scontri per il raduno della Lega Divieto di uno o due anni di accesso negli stadi italiani e stranieri
PISA. Divieto di accesso negli stadi italiani e in quelli esteri. Divieto di circolazione in alcune strade che circondano l'Arena Garibaldi; divieto di accesso alla stazione ferroviaria nei giorni di partita.
Diventano effettivi i sei "Daspo di piazza" notificati a cinque ragazzi e a una donna che, secondo la questura di Pisa, si sono resi responsabili di lancio di «ortaggi, oggetti metallici, pietre e petardi che esplodevano a ridosso degli operatori al termine dell'azione di contrasto eseguita dal personale di polizia al tentativo di sfondamento del cordone di sicurezza» da parte del folto gruppo di manifestanti che lo scorso 14 novembre è sceso in piazza per opporsi al raduno della Lega Nord in piazza della Berlina.
Un corteo, quello contro il Carroccio, intervallato da violenti scontri tra manifestanti e forze dell'ordine e concluso con diversi feriti e contusi da una parte e dall'altra (tra cui un poliziotto colpito al petto da una bomba carta).
La scorsa settimana, in due tranche, sono stati convalidati i dispositivi che inibiscono l'accesso negli stadi italiani e stranieri ai destinatari del provvedimento.
Per i sei, che sono stati accusati di istigazione a delinquere «configurando questo una grave condotta pregiudizievole per l'ordine e la sicurezza pubblica tenuto conto della assidua frequenza della "Curva Nord" del locale stadio quale sostenitori della squadra del Pisa calcio» recita l'avviso di notifica del provvedimento (alcuni dei diffidati, da anni non frequentano però lo stadio), la questura ha applicato per la prima volta a Pisa - ma nel resto del Paese altre questure hanno adottato questa linea applicando in estensione la normativa - le modifiche previste dalla legge 146 del 17 ottobre 2014 che prevedono l'estensione del daspo anche per episodi che niente hanno a che vedere con lo sport.
Tre dei neo-diffidati non potranno accedere agli stadi italiani ed esteri per due anni, non potranno circolare nelle strade limitrofe allo stadio prima, durante e dopo le partite casalinghe del Pisa, né nella stazione ferroviaria.
Per altri tre, gli stessi provvedimenti sono stati previsti per la durata di un anno.
A questi, si aggiungono altri due avvisi di notifica di inibizione alle strutture sportive consegnati ad altrettanti manifestanti che la sera precedente al raduno della Lega Nord hanno partecipato ad un corteo per il diritto all'abitare, concluso con l'occupazione e il successivo sgombero da parte delle forze dell'ordine dell'atrio di Palazzo Gambacorti dopo una contrapposizione anche fisica.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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