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Figc, vince il Pisa: zero punti tolti

Figc, vince il Pisa: zero punti tolti

Calcio: il tribunale federale infligge al club nerazzurro solo una multa e l'inibizione di Lucchesi per sei mesi

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PISA. Crolla l'impianto accusatorio del procuratore federale Palazzi, che chiedeva di estromettere il Pisa dai playoff con una penalizzazione di 12 punti: il Tribunale federale nazionale presieduto da Sergio Artico ha condannato ieri il club nerazzurro solo a 50mila euro di ammenda e il Dg Fabrizio Lucchesi a sei mesi di inibizione.

Il Pisa farà comunque ricorso per veder cancellare o almeno ridurre anche la multa e la squalifica del suo dirigente. Quasi certo anche il ricorso della Procura federale, che ha subìto un grave smacco dal momento che è stata disconosciuta qualunque forma di dolo da parte del Pisa.

Ecco il comunicato della Figc: «Il Tribunale Federale Nazionale presieduto da Sergio Artico ha sanzionato con 6 mesi di inibizione Fabrizio Lucchesi, all’epoca dei fatti amministratore unico e legale rappresentante dell’Ac Pisa (girone B di Lega Pro) e ha inflitto un’ammenda di 50mila euro alla società. Lucchesi era stato deferito “per rispondere della violazione di cui all’art. 1 bis, comma 1, del C.G.S., anche in relazione all’art.8, commi 1, 2 e 4 del C.G.S., per aver violato i doveri di lealtà, probità e correttezza, in quanto, in data 9 novembre 2015, ha prodotto presso la Lega Pro e fatto uso di una fidejussione risultata non veridica, senza effettuare alcun controllo preventivo”.

LA VICENDA. Tutto nasce dopo il passaggio di proprietà (15 agosto scorso) da Battini alla Carrara Holding di Lucchesi. Il Pisa era già iscritto al campionato, e a novembre la nuova società cambiò la fidejussione di 400mila euro (già presente in Lega, depositata in ritardo e quindi punita con 1 punto di penalizzazione) di Battini con una propria, liberando così l’ex presidente (in realtà le nuove fidejussioni furono due: una di Lucchesi per il suo 81% e l’altra dello stesso Battini per il restante 19%). Per farlo aveva pagato regolarmente la nuova operazione, ma a una successiva verifica la Banca nazionale del Lavoro disconobbe quel documento e il Pisa fu deferito. Una curiosità è che fu proprio il Pisa a innescare i controlli, chiedendo alla Lega di usufruire dello “sconto” che gli spettava per aver contenuto entro i 2 milioni di euro il costo del lavoro. Se non lo avesse fatto, quel documento sarebbe rimasto pacificamente nel cassetto. Una vicenda che vede il Pisa fra le potenziali vittime di una maxi truffa riguardante più di 200 altre operazioni in tutta Italia e per la quale lo stesso club nerazzurro ha depositato nei mesi scorsi una denuncia-querela contro ignoti alla Procura della Repubblica.

IL MESSAGGIO DEL PISA. La società nerazzurra ha affidato ieri sera a un breve comunicato il commento sulla sentenza: «Ac Pisa 1909 prende atto della decisione del Tribunale Federale Nazionale con la quale è stata riconosciuta l’estraneità a qualsiasi attività illecita e consapevole in ordine alla vicenda relativa al rilascio della fidejussione. Ac Pisa 1909 ritiene tuttavia penalizzante l’ammenda irrogata e la squalifica comminata al proprio Dg e pertanto si riserva di dare mandato ai propri legali, l’avvocato Mattia Grassani e l’avvocato Federico Menichini che la società ringrazia per l’eccellente attività professionale finora svolta, di impugnare tale decisione dinanzi alla Corte Federale d’Appello».

PARLA IL SINDACO. «La sentenza ci dà slancio - dice il sindaco Marco Filippeschi - La sentenza dà ragione al Pisa. Ma si può ottenere una piena assoluzione. Siamo fiduciosi sull'esito del ricorso. La verità è una e Lucchesi l'ha spiegata a tutti in modo convincente e trasparente. La squadra ha tenuto in un momento difficilissimo, per quello che si è visto fuori e dentro il campo. Continuiamo così. Dando tutto il sostegno possibile. Con questo slancio, con la guida splendida di Gattuso e con l'impegno che i ragazzi hanno dimostrato, nei playoff non siamo secondi a nessuno. Ma per davvero. Ho sentito Fabrizio Lucchesi, per telefono, appena avuta la notizia e gli ho detto della contentezza e della fiducia di una città intera».

BOTTONE. In serata abbiamo sentito anche l’avvocato Andrea Bottone, presidente del Comitato Vecchio cuore nerazzurro. «Sono felice per la sentenza - dice - e spero che in appello la sanzione venga ulteriormente ridotta». (a.sc.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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