Gioco
Contrastanti i giudizi sul riassetto degli autobus
PISA. «Aumentare le corse degli autobus per cercare di ridurre le code per venire e tornare dal mare? Potrebbe anche essere una buona idea – afferma Andrea Borelli, titolare del bar Il Pirata in...
PISA. «Aumentare le corse degli autobus per cercare di ridurre le code per venire e tornare dal mare? Potrebbe anche essere una buona idea – afferma Andrea Borelli, titolare del bar Il Pirata in piazza Viviani a Marina – ma il mio sogno resta ancora il ripristino del trammino». In estate, soprattutto nei fine settimana e nei giorni di festa, le code per andare e tornare dal mare ormai sono una consuetudine e secondo l'assessore alla mobilità Giuseppe Forte una soluzione al problema potrebbe essere intensificare le corse degli autobus per il litorale e spezzare a Tirrenia la tratta Pisa-Livorno e viceversa, in modo da ridurre i possibili ritardi e incentivare così l'uso dei mezzi pubblici per andare al mare.
Secondo Holzletter Hedwing, di origine tedesca e residente sul litorale da 7 anni, l'idea avanzata dall'assessore potrebbe funzionare. «Io uso solo l'autobus e anche spesso – spiega la Holzletter –, e ritengo che sia buona l'idea di spezzare la tratta a Tirrenia, soprattutto perché gli autobus che provengono da Livorno accumulano molto ritardo anche in inverno. Per quanto riguarda l'intensificazione delle corse invece – conclude la signora – ogni 15 minuti com'è stato sempre è già abbastanza, forse sarebbe opportuno intensificarle in specifiche fasce orarie della mattina e del tardo pomeriggio che sono i momenti di maggiore affollamento».
Anche Andrea Tresin, milanese e residente a Marina da 2 anni, usa spesso l'autobus e conferma che i pullman provenienti da Livorno sono spesso in ritardo, ma sottolinea anche che in realtà la divisione della tratta c'è già, più utile invece è l'intensificazione delle corse. Ma secondo Doriana Poli, titolare del bar Zenit (sul lungomare di Marina), il problema delle file non si risolve né intensificando le corse né spezzando la tratta perché saranno sempre tanti quelli che verranno al mare con la macchina. Anche Doina Trifan, residente a Tirrenia e barista a Marina, ritiene che tutto questo sia inutile. «Chi può continuerà a venire al mare in macchina – afferma la Trifan –. Il biglietto del pullman è caro, sono sempre stivati e chi ha bambini piccoli non può montare sull'autobus con passeggini, borsa frigo, ombrellone e altro. L'unica soluzione per smaltire le file è trovare strade alternative». (d.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
