Sicurezza
Scatta l’allarme senzatetto, in città è aumento-boom
Dati-choc diramati dalla Società della Salute in un convegno alla presenza dell’assessore regionale Stefania Saccardi
PISA. Oltre 140 tossico/alcol dipendenti ed oltre 240 persone che si prostituiscono sono state raggiunte dai servizi della Società della Salute (Sds). A questi si aggiungono i 266 homeless in città con un aumento del 46% rispetto al 2008. Ma ormai gli italiani senza una casa sono in numero quasi uguale agli stranieri. Delle 246 persone che si prostituiscono ben 87 sono transessuali, mentre le italiane sono tre. In totale, nel 2015 la Sds ha raggiunto mille persone per questioni legate alla alta marginalità. «Sono i servizi che devono andare incontro alle persone in difficoltà e non dobbiamo invece aspettare che queste vengano da noi», dice l'assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi alla fine del convegno “Passaggio a Nord Ovest”.
Nel 2015 sono state 1.143 le persone raggiunte da questi servizi (gestiti per la Sds dalle cooperative Il Simbolo e Arnéra), un dato in lieve flessione rispetto al 2013 e al 2014 (quando sono state rispettivamente 1.515 e 1.262). «Delle 1.143 persone assistite – spiega Fabrizio Mariani della Cnca – 751 sono senza dimora e/o persone con altre problematiche socio-sanitarie importanti come i 226 intercettate in strada e 525 al centro diurno Progetto Homeless, 246 si prostituiscono e 146 sono tossico/alcol dipendenti». Tra i 146 tossico/alcol dipendenti, 115 sono italiani (95 maschi e 20 femmine) e 31 stranieri (tutti maschi), mentre dei 226 senza dimora intercettati in strada 120 sono italiani (93 maschi e 27 femmine) e 106 stranieri (78 maschi e 28 femmine). Infine tra le 246 persone che si prostituiscono vi sono 158 donne, 87 transessuali e un uomo. Sempre stando nell'ambito della prostituzione, il servizio Sally People (che opera nei comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano) registra una media di 90 persone che si prostituiscono nell'arco della giornata. Delle 246 persone con cui il servizio è entrato in contatto, 89 sono brasiliane, 66 nigeriane, 55 romene, 24 albanesi, 5 ungheresi, tre italiane, 2 moldave, una russa e una ucraina. Per quanto riguarda i numeri dei senza dimora a Pisa, al centro diurno di via Conte Fazio si registra una media giornaliera di 42 presenze, con punte tra i 60 e i 70 utenti. Sono invece in media 266 gli homeless in città (142 stranieri e 124 italiani), un numero in costante aumento da alcuni anni (+46% rispetto al 2008), con un incremento medio annuo che dopo il biennio 2008-2010 (+14,6%), negli ultimi cinque anni si è attestato attorno al 2,6%, in linea con le cifre Istat. Questa stima è stata ricavata dai dati delle presenze nei punti sensibili: le mense, l'emporio, i centri di ascolto Caritas, il centro diurno e notturno di Progetto Homeless e le persone incontrate dalle unità di strada del “Progetto Strada Facendo”.
«Gli interventi per contrastare le alte marginalità sociali e la riduzione del danno sono da anni sostenuti dalle Società della Salute nelle programmazioni zonali – commenta Sandra Capuzzi, presidente della Sds della zona pisana – Essi sono particolarmente importanti perché permettono di entrare in contatto con una serie di “cittadini invisibili”».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
