Il Tirreno

Pisa

I birrifici artigianali del territorio fanno il pieno di premi

I birrifici artigianali del territorio fanno il pieno di premi

Seconda giornata della manifestazione alla Stazione Leopolda Tra i prodotti in mostra quelli pisani della Gilda dei Nani Birrai

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PISA. Seconda giornata oggi di BeeRiver, la manifestazione dedicata alla birra, alla Stazione Leopolda. Presentiamo alcuni dei birrifici che espongono e propongono i loro prodotti, partendo da quelli locali.

Tra chi gioca in casa ecco da Crespina J63 Birrificio Agricolo Toscano, un birrificio nato come costola dell’azienda vitivinicola Torre a Cenaia che ha presto conquistato uno status di piena autonomia nella valutazione di pubblico e addetti ai lavori. Il percorso con al timone il birraio Luca Briganti è stato recentemente suggellato dal riconoscimento di Grande Birra assegnato alla J Rubra dalla Guida alle Birre d’Italia 2017 Slow Food.

C’è poi la Gilda dei Nani Birrai, un altro nome autoctono, anzi, il più autoctono, dato che è il primo con impianto di produzione ubicato all’interno dei confini del comune di Pisa. D’impronta fortemente identitaria, questo birrificio è la proiezione del sogno dei due soci (entrambi birrai), Daniele Maccheroni e Angelo Priamo, che nel 2015 si sono tolti la soddisfazione di vedere ben cinque prodotti premiati al concorso Best Italian Beer: Draconis e Vaporis (oro), Kinzy e Ferus (argento), Delphus (bronzo).

Da Livorno arriva il Piccolo Birrificio Clandestino, guidato dall’estroso e comunicativo Pierluigi Chiosi, che si è ormai affermato tra i più quotati in Italia, con titoli in ascesa anche all’estero. Arriva a BeeRiver in grande forma, con alle spalle una vendemmia di medaglie negli ultimi mesi: bronzo per la Fortezza Nuova a Birra dell’Anno 2016, argento per la Santa Giulia all’European Beer Stars, oro per la Trepponti al Barcellona Beer Challenge. Nella fresca di stampa Guida alle Birre d'Italia 2017 il Piccolo Birrificio Clandestino ha collezionato ulteriori sei riconoscimenti: la Bottiglia per la qualità generale della gamma e le segnalazioni di Grande Birra per Montilera XL e Fortezza Nuova, Birra Quotidiana per Ri’ìappala e Gatta Nera, Birra Slow per St. Julienbach.

La Campania invece porta sotto la Torre il Birrificio Sorrento, avviato nel 2009 a Massa Lubrense (Napoli) da Giuseppe Schisano e Francesco Galano nell’intento di puntare su una precisa connotazione territoriale. E così è stato: tra le etichette più rappresentative figurano la Syrentum con bucce di limone di Sorrento Igp e la Minerva con scorze d’arancia, a tracciare un percorso che al concorso Birra dell’Anno 2016 ha conosciuto la soddisfazione di un brillante bronzo nella categoria Italian Grape Ales grazie al gradimento riscontrato dalla Ligia. Ottimo il raccolto dei due “scugnizzi” nell’ambito della Guida alle Birre d’Italia 2017: Bottiglia per la qualità generale della gamma, premio Grande Birra alla Syrentum e premio Birra Quotidiana alla Parthenope.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web