Il dolore
Impennata di furti nelle case
Crescono anche i taccheggi e le rapine ai danni degli esercizi commerciali
PISA. Aumentano i furti nelle abitazioni.
Sale il numero dei taccheggi e delle rapine negli esercizi commerciali.
E cresce anche quello dei furti con destrezza e dei ciclomotori.
Se da tempo l'asticella della percezione dell'insicurezza nei cittadini e nei commercianti è schizzata all'insù, l'incremento di alcuni reati commessi sul territorio comunale è adesso “certificato” anche dal sindaco Marco Filippeschi che, rispondendo ad una interrogazione del gruppo consiliare Forza Italia-Pdl sugli episodi di furti e rapine registrati e denunciati nell'ultimo anno, ha presentato gli ultimi dati disponibili del Ministero degli Interni che rappresentano la situazione relativa all'attività della criminalità e non solo, mettendo a confronto il numero di reati commessi nel primo semestre 2014 con quelli denunciati nello stesso periodo dello scorso anno.
A fronte di un leggero calo del numero complessivo di furti (3.397 nel 2014, 3.135 quelli commessi nei primi sei mesi del 2015) si registra un'impennata dei colpi messi a segno nelle abitazioni, che dai 381 del 2014 salgono a 448 nel 2015 (più 17,59%) e quelli eseguiti negli esercizi commerciali: da 184 a 216 (più 17,39%).
Una escalation si registra invece nei furti di ciclomotori (più 63,46%) che, con 85 “due ruote” rubati, si identificano come i mezzi “preferiti” dai malviventi a fronte dei motocicli, il cui furto cala del 2,44%, e delle autovetture (meno 22%). Diminuiscono i furti con strappo (dai 53 del primo semestre del 2014 ai 37 dello stesso periodo del 2015), ma aumentano, da 632 a 717, quelli con destrezza (più 13,45%).
Nei primi sei mesi del 2015, si registra anche un calo (meno 19,67%) delle rapine, che dalle 61 compiute tra gennaio e giugno 2014 passano alle 49 messe a segno lo scorso anno, periodo durante il quale sono state compiute metà delle rapine in abitazione (3) e negli istituti di credito (1) rispetto all'anno precedente.
Nel mirino dei malviventi sono finiti soprattutto gli esercizi commerciali che, in sei mesi, hanno subìto dieci rapine, con un incremento del 66,67% rispetto al 2014.
«Malgrado il notevole impegno delle forze dell'ordine, che in una situazione difficile possono contare su un numero di arresti ben superiore a quello di altre città della Toscana, in seno al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, l'amministrazione comunale ha rivendicato e sollecitato un più ampio piano di presidi, di prevenzione e di repressione per questo tipo di fenomeni, sia nel centro della città sia nei suoi quartieri, utilizzando le forze disponibili attraverso le ordinanze del questore quale principale autorità nella lotta a questo tipo di reati», commenta il primo cittadino nella risposta scritta all'interrogazione, rilevando «una insufficiente dotazione di agenti operativi (mercoledì scorso il ministro degli Interni Alfano ha annunciato l'arrivo a Pisa di nuovi poliziotti e militari, ndr), con l'ulteriore difficoltà che a Pisa la loro età media è elevata (48 anni)».
Il primo cittadino auspica inoltre il superamento «dei limiti di legge» che hanno bloccato l'incremento della dotazione organica della polizia municipale e «la nomina del nuovo comandante per il quale era già stata esperita una selezione pubblica».
Ma cosa può fare l’amministrazione comunale per contrastare gli episodi di criminalità?
«L'amministrazione – conclude il sindaco Marco Filippeschi – è impegnata in una lotta ai casi di degrado e di insediamento abusivo che spesso tendono ad ospitare o favorire l'insorgenza di fenomeni criminali e di illegalità; alla revisione e al potenziamento della rete di videosorveglianza urbana e nel rendere stabile l'attività antiborseggio della polizia municipale sui bus cittadini».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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