Sicurezza
IL PERICOLO NON È IL TRIBUNALE: NON CADIAMO NELLA TRAPPOLA
di ANTONIO SCUGLIA Le sanzioni chieste nei confronti del Pisa sono strane. Non nella durezza in sé, ma nella loro misura draconiana e assurda data la mancata attinenza al capo d’accusa. Sembra quasi...
di ANTONIO SCUGLIA
Le sanzioni chieste nei confronti del Pisa sono strane. Non nella durezza in sé, ma nella loro misura draconiana e assurda data la mancata attinenza al capo d’accusa. Sembra quasi - sicuramente non è così, ma lo sembra - che si voglia seminare il panico, più che colpire con la sanzione vera.
Qui non stiamo ragionando della colpevolezza o meno, dato che l’innocenza del Pisa la dovranno provare i suoi avvocati ed è probabile che ci riescano, se non in primo grado (dove comunque è difficilissimo che una penalizzazione sia così massiccia), in appello o - dato che anche l’appello è presso la Figc, cioè lo stesso padrone di Palazzi e del Tfn) - nel terzo e ultimo grado di giudizio davanti al Coni.
Stiamo ragionando della tempistica e dell’impatto mediatico ed emotivo della vicenda.
Già la sentenza di primo grado infatti arriverà dopo Pisa-Pontedera: arriveremo quindi al derby con la squadra, e la gente pisana, che si sentirà sulle spalle un fardello pesantissimo, la richiesta di 12 punti: tanti da impedire quasi matematicamente l’accesso ai playoff. La squadra reagirà, la città pure. Ma come lo farà? A Lucca la squadra di Gattuso, davanti ai soprusi arbitrali, ha reagito male, si è fatta innervosire e ha chiuso il match con un uomo in meno buttando al vento la vittoria.
La città rischia di fare lo stesso tremendo errore.Non crediamo che resterà zitta a subire passivamente, questo no. Il rischio è l’opposto: si rischia di protestare nel modo sbagliato, come successe nel derby dei seggiolini con il Livorno.
Mettiamola così: se in questo momento il Pisa facesse paura a qualche club avversario - è in grande forma, non perde da dieci partite, sarebbe addirittura vicinissimo alla vetta primo senza alcune sviste arbitrali, - cosa dovrebbero sperare questi avversari?
Dovrebbero sperare che Pisa (squadra, società, tifoseria), punzecchiata e provocata, cadesse nella trappola, sbagliasse completamente il tipo di difesa e di reazione e si facesse del male da sé.
Ipotizziamo che in sede giudiziaria il Pisa, subito o fra qualche settimana, riesca a far valere le sue ragioni e la sua innocenza: se il campionato starà continuando regolamente, gli avversari avranno sperato (stiamo dicendo sperato, non cospirato) invano. Ma se il Pisa nel frattempo si sarà rovinato con le proprie mani - partite perse a tavolino per intemperanze, campo squalificato e così via - saremo stati noi stessi a cacciarci nella trappola con le nostre mani.
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