Il Tirreno

Pisa

Giallo al Cep di Pisa, trovato morto in casa, forse ucciso dai farmaci

Il condominio dov'è stato trovato l'anziano morto in casa
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Il condominio dov'è stato trovato l'anziano morto in casa

L'allarme lanciato da dei parenti che abitano di fronte e che hanno visto il sangue sul terrazzo dell'abitazione degli anziani coniugi. La moglie ha tentato di tagliarsi la gola. La procura indaga la donna per istigazione al suicidio.

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PISA. "Istigazione al suicidio". E' questa l'ipotesi di reato con cui la procura di Pisa procede per la morte di Giancarlo Tolomei, l'uomo trovato morto stamani, venerdì 15 aprile, in un appartamento di via Sanzio, nel quartiere del Cep. L'uomo, del 1939, è stato trovato morto, mentre la moglie, Maria Gabriella Mennucci, del 1943, ha cercato di togliersi la vita, tagliandosi la gola con una lama. Ad aiutare a fare chiarezza sulla dinamica dei fatti potrà essere l'autopsia disposta dal pubblico ministero Antonio Giaconi. Le accuse per ora si concentrerebbero proprio sulla moglie. L'iscrizione sul registro degli indagati per ora è un atto formale, che serve agli inquirenti e al pm a lasciarsi aperta ogni strada investigativa. Un primo step, che consente di poter indagare a 360 gradi.  

L'allarme è stato dato da alcuni parenti che abitano di fronte, che hanno visto del sangue sul terrazzo dove si trovava la signora. In un primo momento sono stati chiamati i pompieri. La prima ipotesi è che il gesto della donna sia frutto della disperazione in seguito al ritrovamento del marito, deceduto, forse, per essersi procurato la morte. Sul posto le forze dell'ordine. La donna è stata ricoverata in ospedale, ma le sue condizioni, nonostante quanto riportato inizialmente da altri organi di stampa che la definiscono addirittura in fin di vita, non sono assolutamente gravi. È sotto choc, ancora in prognosi riservata e ricoverata in terapia intensiva, ha riportato alcune ferite da taglio superficiali che però non impensieriscono più i medici. Non è in pericolo di vita e nelle prossime ore potrebbe essere ascoltata dagli inquirenti. Fonti investigative non escludono possa essere stata proprio lei ad aver dato al marito una dose di farmaci eccessiva. In quel caso la sua posizione peggiorerebbe e le accuse potrebbero aggravarsi fino all'omicidio volontario.

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L'esame medico legale, fissato per mercoledì prossimo, potrà dare risposte sulle cause che hanno determinato il decesso dell'anziano. Tolomei era molto malato. Da alcune settimane aveva scoperto di essere affetto da Parkinson. La malattia era degenerata in fretta fino a raggiungere uno stato molto avanzato. Sia lui che la moglie erano piombati in una profonda disperazione. La donna prima di ferirsi ha lasciato un biglietto di scuse indirizzato ai figli, una frase generica che non darebbe indicazioni per capire se lei abbia agito soltanto in accordo con il marito o invece abbia avuto un ruolo diverso.

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