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Pisa

denunciata massaggiatrice di una squadra di calcio

Usa lo spray urticante contro un avversario

Usa lo spray urticante contro un avversario

PONSACCO. Denunciata per lesioni personali ai danni di un ragazzo di 17 anni. L’accusa: aver spruzzato uno spray al peperoncino durante una rissa tra le formazioni Allievi della squadra Valentino...

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PONSACCO. Denunciata per lesioni personali ai danni di un ragazzo di 17 anni. L’accusa: aver spruzzato uno spray al peperoncino durante una rissa tra le formazioni Allievi della squadra Valentino Mazzola di Siena e il Ponsacco lo scorso ottobre. Si tratta di una donna all’epoca massaggiatrice del settore giovanile rossoblù che due giorni dopo quell’esperienza ha lasciato l’incarico iniziato pochi mesi prima. L’accusa è abbastanza pesante, ma la società difende la donna: «È persona degnissima. Ha provato a dividere i ragazzi che si stavano picchiando e ha avuto paura di prenderne anche lei. Ora però si ritrova con una denuncia e questo ci dispiace tantissimo». E rischia di essere colpita da un Daspo, il divieto di accedere alle manifestazioni sportive.

La partita si è svolta a Siena l’11 ottobre 2015. Secondo quanto spiegato da Matteo Giusti, presidente del settore giovanile del Ponsacco, la rissa si è scatenata un’ora dopo la fine della partita. «Le due squadre erano vicine e stavano aspettando i rispettivi pullmini per tornare a casa - dice Giusti - Da un banale battibecco sono volati spintoni e poi la situazione è degenerata. Alcuni adulti, fra cui la nostra massaggiatrice, hanno provato a dividere i ragazzi». In base alla ricostruzione della polizia intervenuta per accertare i fatti, è emerso che la donna, la quale aveva negato di aver spruzzato lo spray verso gli occhi del ragazzo, lo aveva azionato per ben tre volte colpendo di sfuggita anche il custode del campo, giunto in soccorso per porre fine alla colluttazione tra giocatori. La stessa massaggiatrice della squadra aveva poi tentato di nascondere la bomboletta all'interno della borsa. Ora le pratiche sono al vaglio della Divisione anticrimine della questura di Siena per l'emissione del Daspo. Essendo finita da tempo la partita, la donna aveva la sua borsa personale, da cui ha estratto la bomboletta incriminata. Scettici quelli del Ponsacco sulla ricostruzione. «Lo spray è stato spruzzato in aria - prosegue Giusti - e non direttamente negli occhi delle persone. Infatti, anche alcuni nostri giocatori hanno avvertito il fastidio del peperoncino negli occhi».

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