La manifestazione
S. Ermete, sindacati inquilini con chi protesta
PISA. «L'Apes avrebbe dovuto rendere note fin da subito le difficoltà create dalla Regione». I sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini solidarizzano con i residenti di Sant'Er...
PISA. «L'Apes avrebbe dovuto rendere note fin da subito le difficoltà create dalla Regione». I sindacati degli inquilini Sunia, Sicet, Uniat e Unione Inquilini solidarizzano con i residenti di Sant'Ermete che da una settimana protestano contro la «sparizione dei 10 milioni di fondi regionali» necessari a completare il progetto di abbattimento e ricostruzione dei vecchi palazzi polari e per la riqualificazione del quartiere. «Progetto approvato e finanziato da un accordo tra il Comune e la Regione, ma quest'ultima già nel 2015 ha manifestato l'intenzione di non voler rispettare l'accordo - sottolineano i sindacati -. L'Apes, responsabile attuativo del progetto, avrebbe dovuto rendere note le difficoltà e promuovere con le forze politiche e sindacali e i cittadini le iniziative opportune per l'attuazione dell'accordo. Evidenziamo che una relazione dell'Università di Firenze del 2014 dice che l'operazione presentava dall'inizio forti rischi, nei tempi di esecuzione e nella sicurezza dei finanziamenti in un periodo di spending review: oggi i nodi sono venuti al pettine. Le famiglie rimaste nelle fatiscenti case popolari si sentono giustamente prese in giro da una politica che fa promesse faraoniche che poi non riesce a rispettare», concludono i sindacati che chiedono al sindaco, alla giunta, al consiglio comunale, al presidente e al direttore dell'Apes «di esercitare la massima pressione affinché la Regione rispetti gli impegni presi» e che «negli alloggi che per il momento non saranno demoliti siano effettuate le manutenzioni». (d.r.)
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