Finanza
«Non paghiamo il loro debito»
Crediti mai riscossi dal Comune: presa di posizione di Ucc-Pr
PISA. "Non paghiamo il loro debito". È il titolo della lettera aperta, e dei manifesti affissi in città, che Una città in comune-Prc rivolge alla cittadinanza per sensibilizzare «sui crediti per decine di milioni di euro mai riscossi dal Comune». «La situazione è davanti agli occhi di tutti: beni culturali in abbandono, tagli ai servizi sociali, asili e scuole materne esternalizzate, patrimonio pubblico svenduto per fare cassa, aumento non progressivo e equo dell'Irpef a causa di un'evasione milionaria dell'Imu - sostiene il gruppo consiliare -. Per l'amministrazione il motivo è sempre lo stesso: i soldi non ci sono. Quello che non viene detto è che a Pisa i soldi "mancano" anche perché l'amministrazione non li ha pretesi da chi ha pensato di fare grandi opere e imprenditoria non pagando ciò che doveva o depositando documenti fasulli in Comune e avendo i permessi a costruire. Parliamo del caso della "morsa a due ganasce" - prosegue la forza politica - costituita dai 16 milioni di euro di fideiussioni fasulle e dai 17,2 milioni di crediti mai riscossi dal Comune: la Società Sviluppo Navicelli è fallita lasciando un debito di 3 milioni di euro per opere mai realizzate; la Boccadarno non ha pagato i terreni comunali del porto di Marina, dal valore di circa 8 milioni a cui vanno aggiunti i canoni di occupazione per queste aree che la società usa nonostante il mancato acquisto; fino al 2013 il Gruppo Bulgarella risulta debitore di arretrati con l'Ici e Imu e altre voci per 6,2 milioni. Il Comune faccia ricorso a tutti gli strumenti a disposizione per riscuotere questi crediti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google