Il dolore
Fermata dalla gente dopo i furti
Movimentato episodio in Corso Italia: consegnata ai carabinieri, il complice fugge
PISA. «In Corso Italia non si compra più, si ruba». È riuscita a scappare ai sistemi di antitaccheggio, ma non all'istinto e alla rabbia della commessa che, dopo essersi accorta del furto di quattro maglie, si è messa alla ricerca della coppia di ladri, riuscendone a bloccare uno dopo un inseguimento a piedi e l'intervento di alcuni ragazzi. È successo ieri mattina in Corso Italia intorno alle 10.30, quando una ventenne polacca e un uomo di circa 35 anni si sono introdotti da Liu-Jo.
Una commessa, insospettita dagli atteggiamenti dei due e dalla borsa (schermata) indossata dalla ragazza, ha seguito i due negli spostamenti nel negozio accorgendosi, quando la coppia era già uscita dall'esercizio commerciale, dell'ammanco di quattro maglie. La commessa, stufa dei continui furti subiti, si è messa alla ricerca dei due ladruncoli. Dopo una breve perlustrazione di Corso Italia, è riuscita ad intercettarli in un altro negozio e dopo aver dato l'allarme ai colleghi per possibili nuovi furti, ha chiesto alla coppia di malviventi di riconsegnare la refurtiva. La coppia, si è data invece alla fuga. La commessa, nonostante il tentativo del 35enne di fermarla, ha inseguito i due che, dopo poco, si sono separati. L'uomo è scappato verso via Pascoli con la refurtiva, la ventenne in via del Cottolengo, dove è stata fermata da due ragazzi. Nonostante i tentativi di divincolarsi, due finanzieri di passaggio sono riusciti a bloccarla, fino all'arrivo dei carabinieri della stazione di San Giuliano Terme che hanno preso in consegna la ragazza tra un folto gruppo di persone che hanno assistito prima all'inseguimento e poi al fermo della ventenne. «Non è un fatto isolato - si sfoga la commessa -: questa è ormai la quotidianità e nemmeno tutti i sistemi di antitaccheggio sono sufficienti ad evitare i furti di merce. Non ci sono controlli e queste persone, sempre le stesse, agiscono perché sanno che riusciranno a farla sempre franca». Esasperati gli esercenti del principale corso commerciale cittadino. «Ormai in Corso Italia non si compra più, si ruba», commenta una rassegnata commerciante. «Non siamo più commesse, ma guardie giurate: più che assistere i clienti, dobbiamo controllare quelle persone che entrano nei negozi per arraffare qualcosa», aggiunge un'altra commerciante mentre assiste al fermo della ragazza.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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