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Agenti e militari rinforzi da Roma

Agenti e militari rinforzi da Roma

Alfano annuncia 9 poliziotti in più. Il sindaco: «Finalmente» Il prefetto: «In arrivo anche 20 parà per i servizi anti-movida»

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PISA. Nove agenti già sul campo da inizio mese per la sorveglianza e i controlli anti terrorismo. Ma soprattutto 20 militari dell’esercito in arrivo per portare il contingente di Strade sicure a 55 uomini. La provincia di Pisa, e in particolare il capoluogo, ha ottenuto dal governo i rinforzi sugli organici delle forze dell’ordine e dell’esercito che attendeva da tempo. Sul potenziamento delle forze di polizia, l’annuncio ieri è arrivato da Marco Filippeschi. Il sindaco ha reso pubblica la lettera ricevuta dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, lo scorso 29 febbraio e, dice il primo cittadino, «giunta in Comune in ritardo, ma pur sempre significativa». Dopo aver ripristinato il contingente di 35 parà da impiegare sugli obiettivi sensibili per l’allarme terrorismo (Piazza dei Miracoli, la stazione e l’aeroporto), il titolare del Viminale ha assegnato a «Pisa tre equipaggi dei Reparti prevenzione crimine della polizia, per complessivi nove genti, da impiegare due-tre volte alla settimana», spiega il sindaco.

Sono unità già attive da un paio di settimane, e si tratta soprattutto di reparti mobili della polizia specializzati nei servizi di sicurezza che di volta in volta vengono inviati in città da Firenze o da Perugia. «È importante - aggiunge Filippeschi - che Alfano motivi questa assegnazione come esito del nostro incontro al Viminale. È un segno di consapevolezza della nostra situazione specifica, del riconoscimento degli squilibri e delle criticità che ho denunciato. È una risposta concreta». Pisa non può essere misurata sui suoi 90mila residenti, Filippeschi si è sbracciato per mesi nel tentativo di far comprendere ad Alfano le sue reali dimensioni. La città ogni giorno infatti sopporta la pressione di 150 mila persone fra abitanti, utenti, studenti e turisti, senza contare la presenza di una delle stazioni più trafficate di Italia e dell’aeroporto. E ora sembra che a Roma stiano ricalibrando le vere necessità sulle dotazioni di organico.

«Ho avuto ieri (martedì, ndr) rassicurazioni da Roma sull’invio a breve di altri 20 militari dell’Esercito da impiegare nel programma Strade sicure - spiega il prefetto Attilio Visconti - Sono un potenziamento importante». Le squadre dei parà a fine 2015 erano addirittura state ridotte di 5 unità, poi vennero reintegrate. L’invio di 20 militari rappresenterà un belle boccata di ossigeno per la sicurezza. Visconti vorrebbe fossero impiegati anche per i controlli delle task force anti-movida. «Per ora ne stiamo organizzando solo uno a settimana, ma con la stessa cadenza. Ma potremmo arrivare a 3. Questo darebbe enormi risultati. Garantirebbe ai giovani che vogliono divertirsi di farlo, ma eliminerebbe i rischi costituiti dalla droga e dalla microcriminalità che gravita sul centro».

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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