Il Tirreno

Pisa

A Putignano è già iniziata la bonifica

di Danilo Renzullo
A Putignano è già iniziata la bonifica

Ammassi di rifiuti di ogni genere dove fino a pochi giorni fa erano accampate abusivamente le famiglie rom poi allontanate

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PISA. Da campo rom a campo agricolo. Per poi diventare probabilmente parte di un viale attrezzato parallelo a quello delle Piagge. Dopo l'allontanamento delle 25 persone che dal 2012 occupavano la zona, sono iniziate ieri le operazioni di pulizia e di bonifica dell'area della Golena d'Arno di Putignano dove da quattro anni insisteva un insediamento rom abusivo. Gli uomini e i mezzi dell'Avr (compreso un camion attrezzato con un braccio meccanico per la raccolta dei rifiuti), coadiuvati dalle forze dell'ordine, hanno iniziato il lavoro di ripristino dell'area a verde, in parte di proprietà dell'amministrazione comunale e in parte appartenente ad alcuni imprenditori. Dopo lo smantellamento delle sette roulotte che accoglievano le 25 persone rom di origine bosniaca, che in parte si sono recate da alcuni parenti in Toscana e un'altra è tornata in Sardegna da dove proveniva, sul suolo sono rimasti rifiuti di ogni genere, alcuni dei quali classificati come speciali: dalle bombole del gas ai materassi, pneumatici, resti di sanitari e “scheletri” di veicoli, che gli operai del global service del Comune stanno provvedendo a rimuovere. Oggetto di bonifica sarà anche un limitrofo canale intasato dai rifiuti.

Sul posto, ieri si sono recati per un sopralluogo anche il sindaco Marco Filippeschi, il questore Alberto Francini, il prefetto Attilio Visconti, il comandante della polizia municipale Pietro Pescatore, l'assessore alle politiche sociali e presidente della Società della Salute Sandra Capuzzi e il presidente del Ctp 3 Marco Biondi. «Abbiamo rispettato l'impegno che avevamo preso di liberare l'area dagli insediamenti abusivi – ha sottolineato il primo cittadino – che provocano degrado ambientale e rischi per chi vive questi campi, con riflessi anche sulla qualità della convivenza nel quartiere. La politica – aggiunge Filippeschi – deve essere quella del superamento dei campi, anche se non è semplice farlo».

Dove sono sorti manufatti abusivi o variazioni del suolo a scopo residenziale, il Comune, secondo l'iter previsto dalla legge regionale per la tutela del territorio, ne intima la rimozione. Dove la richiesta non è rispettata, i terreni diventano di proprietà comunale e di conseguenza l'amministrazione procede al loro ripristino con l'allontanamento degli eventuali occupanti e le spese addebitate ai responsabili degli abusi edilizi. Analoghi interventi sono previsti in altre zone, dove l'iter è già stato avviato, mentre a Putignano resta l'impegno di vigilare per prevenire nuovi insediamenti. «La fermezza che abbiamo usato nella lotta agli insediamenti abusivi – aggiunge Capuzzi – non ha mai escluso un dialogo e una collaborazione sociale, proponendo soluzioni e alternative, quasi sempre rifiutate». Dopo la rimozione dei rifiuti e la bonifica, lo spazio tornerà allo stato originario di zona agricola, inserita nella vasta area a verde che dagli impianti sportivi de La Cella si estende fino a Riglione e che il Comune intende recuperare. Nella zona dovrebbe assestarsi il ponte progettato dalla Scuola Normale che, se realizzato, collegherà Putignano alle Piagge, ma l'area potrebbe in futuro ospitare un grande parco urbano, per il quale esistono già progetti, realizzati dall'Università, mentre il Comune sta lavorando ad un bando per raccogliere manifestazioni di interesse.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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