La manifestazione
Galilei, sicurezza penalizzata dal commercio
Denuncia del sindacato di polizia Silp: «Negozi a ridosso dell’area imbarchi accessibile a chiunque»
PISA. Al Galilei la sicurezza deve fare i conti con l’esigenza del commercio.
Ne è convinto il segretario provinciale del Silp-Cgil della polizia, Claudio Meoli che sull’episodio del marocchino con problemi psichici che domenica 3 aprile si è sdraiato sul nastro trasportatore al check-in - poi fermato nel piazzale interno -, “assolve” il sistema di controllo dell’aeroporto.
«Il dispositivo di vigilanza, conforme allo standard europeo deve "convivere" con le esigenze di marketing aeroportuali contraddistinte dalla consistente collocazione di negozi a ridosso dell'area imbarchi in cui vengono effettuate le procedure di identificazione dei passeggeri e del personale aeroportuale, il controllo dei bagagli e dei titoli di viaggio» scrive Meoli in una nota inviata all’amministratore delegato di Toscana Aeroporti, Gina Giani e al prefetto, Attilio Visconti.
Per il sindacalista «non è stato messo in discussione il sistema di sicurezza aeroportuale tanto che il giovane è stato poi bloccato dal personale addetto ai monitor che controllano il nastro trasportatore. Nastri trasportatori che, come negli altri Paesi europei, sono posti in area accessibile a chiunque a qualunque titolo acceda alla scalo aeroportuale aperto a tutti dalle 4 del mattino fino alla partenza dell'ultimo volo della giornata».
La debolezza rilevata dal segretario del Silp-Cgil, Meoli è quella “convivenza” con le esigenze di marketing aeroportuali «contraddistinte dalla consistente collocazione di negozi a ridosso dell'area imbarchi in cui vengono effettuate le procedure di identificazione dei passeggeri e del personale aeroportuale, il controllo dei bagagli e dei titoli di viaggio. Esigenze di marketing che a volte cozzano con quelle di sicurezza tanto che nell'ambito dello scalo aereo, in area vigilata ma comunque accessibile a chiunque, è attiva una palestra di danza contraddistinta da un'ampia vetrata che si affaccia sulla pista. Evidentemente nell'adottare misure possibili a prevenire criticità sul fronte sicurezza si è preferito in parte sacrificarle per meri interessi commerciali. Questo per fare chiarezza sulle responsabilità che evidentemente non possono ricadere sul personale della polizia di Stato e per promuovere soluzioni propositive su ciò che attiene la sicurezza aeroportuale».
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