Il Tirreno

Pisa

NOMADI

Smantellato il campo rom di Putignano

di Pietro Barghigiani
Il campo rom abusivo dopo lo sgombero
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Il campo rom abusivo dopo lo sgombero

I vigili urbani eseguono l'ordinanza comunale. Allontanati una decina di adulti e quindici bimbi

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PISA. Non aveva i numeri della Bigattiera. Ma per "anzianità" poteva, comunque, fregiarsi del titolo di storico campo rom. Da ieri mattina a Putignano, dietro il campo Arno, l'insediamento abusivo di una consistente comunità nomade può essere declinato al passato. Era nei programmi dell'amministrazione e del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza, presieduto dal prefetto Attilio Visconti, lo smantellamento di un'area arrivata a ospitare oltre una trentina di adulti, senza considerare i plotoncini di minori di consistenza variabile. L'ordinanza di sgombero firmata dal Comune è stata eseguita ieri mattina dalla polizia municipale del distaccamento di Riglione, guidata dall'ispettore Marco Casella. Gli agenti hanno trovato in zona una decina di maggiorenni e una quindicina di bimbi. Il provvedimento era chiaro: dovete lasciare il campo. Lo hanno fatto senza creare attriti. Nella piazzola, spianata con la ghiaia, sono rimasti tre rottami che un tempo erano roulotte. Camper e auto hanno imboccato la strada per portarsi al di fuori dei confini comunali dimostrando di rispettare, almeno il primo giorno, le prescrizioni impartite dalla municipale. Storia radicata e lasciata fermentare quella di Putignano. All'origine dell'insediamento ci fu l'acquisto di un terreno agricolo da un privato. Un sistema diffuso nelle comunità rom per diventare stanziali senza avere una casa di mattoni.

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Camper e baracche di legno come ambienti naturali. Solo che la destinazione agricola della zona non prevedeva la collocazione di manufatti per abitarci. Campi erano e tali dovevano restare. Un'urbanizzazione spontanea e irregolare aveva poi trasformato la superficie in una cittadella, dove la famiglia dei Seferovic, proveniente dalla Sardegna, aveva il suo epicentro consolidato e, a volte, tormentato. Le condizioni igienico-ambientali e la violazione urbanistica hanno dato un piedistallo giuridico all'amministrazione per procedere allo smantellamento passando alla confisca dei terreni trasformati senza permessi. Autorizzazioni mai chieste e che non avrebbero potuto esserci per evidenti disposizioni normative che ora sono la base per imporre l'allontanamento dei trasgressori. L'abbandono del campo è avvenuto senza tensioni. Se lo aspettavano che quella cittadella abusiva aveva i giorni contati. Con un'accelerazione avviata al tempo dello sgombero della Bigattiera nel settembre scorso, la sorte di Putignano era segnata da tempo. Era già previsto l'uso delle ruspe se martedì gli "abitanti" del campo fossero rimasti al loro posto. Non è stato necessario. Per ora il cancello di ingresso è stato chiuso dai vigili urbani con il nastro bianco e rosso. Ora inizia la fase della bonifica.

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