La manifestazione
Diritti e lavoro, mobilitazione Cgil
Il segretario Francese: «Diciamo no a uno stato di estremo disagio e precarietà»
PISA. È partita anche Pisa, con una raccolta firme in Logge di Banchi, la seconda fase della mobilitazione nazionale promossa dalla Cgil per una proposta di legge di iniziativa popolare che porti all’introduzione della “Carta dei diritti universali del lavoro”: 97 articoli che hanno l’ambizione di diventare il nuovo Statuto dei lavoratori «dopo i continui attacchi – sottolinea il sindacato – che quest’ultimo ha subìto negli ultimi anni».
La prima fase della mobilitazione, conclusa il 19 marzo, ha visto una straordinaria partecipazione di lavoratori, pubblici e privati di ogni comparto: a livello nazionale, il sindacato ha organizzato 42.000 assemblee, di cui oltre 700 svolte in provincia. A quest’ultime hanno partecipato 13.950 lavoratori, che hanno dato mandato alla Cgil di proseguire con la seconda fase della mobilitazione (iniziata ieri) che si compone di due parti: la prima durerà tre mesi e prevede la promozione di tre quesiti referendari (su articolo 18, voucher e responsabilità sociale sugli appalti) che la Cgil intende presentare; la seconda proseguirà per ulteriori tre mesi con una raccolta firma per la presentazione della proposta di legge di iniziativa popolare. A Pisa e provincia verranno allestiti banchetti e sono previste diverse iniziative: la prima si terrà il 14 aprile con l’arrivo del “pullman dei diritti”. «L’obiettivo della Cgil – sottolinea Gianfranco Francese, segretario provinciale della Cgil – è di riaprire una discussione sui diritti dei lavoratori e di adeguarli alle nuove condizioni che stanno portando a uno stato di estremo disagio e precarietà».(d.r.)
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