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«Treni, nuova linea per Firenze e metrò di superficie»

«Treni, nuova linea per Firenze e metrò di superficie»

PISA. Una nuova linea ferroviaria Firenze-Pisa. Con un duplice obiettivo: velocizzare il collegamento diretto, ma senza penalizzare le fermate intermedie (altrimenti soppresse). Su questo ha spinto...

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PISA. Una nuova linea ferroviaria Firenze-Pisa. Con un duplice obiettivo: velocizzare il collegamento diretto, ma senza penalizzare le fermate intermedie (altrimenti soppresse). Su questo ha spinto il sindaco Marco Filippeschi parlando ieri con i rappresentanti della commissione regionale per la costa. Sotto braccio una relazione per chiedere alla Regione, dati alla mano, di portare il progetto al tavolo di confronto con il ministero dei Trasporti.

La base del ragionamento di Filippeschi è che, nel piano di sviluppo congiunto, Regione e Ferrovie già sono d’accordo su questa esigenza. Tanto che nel dettaglio si prevedono interventi quali il quadruplicamento della tratta Empoli-San Miniatello (Montelupo), il potenziamento della Bivio Renai-Firenze Cascine e la velocizzazione della tratta Empoli-Pisa portando la velocità da 160 a 180 km orari, con una spesa complessiva stimata in 110 milioni di euro. Un modo per recuperare ancora qualche minuto rispetto ai 48 che impiegano ora le corse che non fanno fermate intermedie.

«Visto che in parte la realizzazione di una nuova infrastruttura è già prevista in questi piani, allora valutiamo la fattibilità di una nuova linea», il succo del ragionamento e della proposta di Filippeschi.

L’altro lato della medaglia, in questo contesto, è pensare ai treni come metropolitana di superficie per unire con maggiore frequenza le città della costa. In altre parole, «servizi metropolitani cadenzati sulle diverse direttrici della Tirrenica - dice il sindaco - che trovino a Pisa un interscambio con una linea veloce Pisa-Firenze ad alta frequenza (15 minuti)».

Il presupposto è che, secondo gli studi, sia sulla tratta della Tirrenica nord La Spezia-Pisa che su quella su Grosseto-Livorno-Pisa la quota di passeggeri che prosegue oltre Pisa è contenuta (nel secondo caso addirittura meno del 15%). Da qui l’idea di utilizzare le corse esistenti con una maggiore frequenza per prefigurare un servizio di navetta.

Le altre richieste di Filippeschi riguardano il rinnovamento delle vetture sulla linea Pisa-Firenze, in modo che garantiscano un funzionale trasporto dei bagagli per i passeggeri dell’aeroporto (ora le carenze sono evidenti). Inoltre «l’arco orario del servizio ferroviario dovrà essere meglio coordinato con gli arrivi/partenze dei voli, mentre attualmente si rilevano criticità - è la posizione del sindaco -. L’aeroporto di Pisa deve trovare nell’offerta ferroviaria il vettore più efficace per un rapido collegamento non solo con Firenze, ma anche con tutti gli importanti centri turistici distribuiti lungo la costa».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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