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Pisa

UCIC-PRC IN VISTA DEL BANDO

«Mense scolastiche, a tavola la filiera corta per i bambini»

«Mense scolastiche, a tavola la filiera corta per i bambini»

PISA. «Per la refezione scolastica occorrono delle scelte di qualità». A sostenerlo è il gruppo consiliare Una città in comune-Prc che, in vista del bando di gara per l’assegnazione del servizio...

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PISA. «Per la refezione scolastica occorrono delle scelte di qualità». A sostenerlo è il gruppo consiliare Una città in comune-Prc che, in vista del bando di gara per l’assegnazione del servizio mensa nelle scuole comunali, chiede di discutere l'argomento in terza commissione consiliare (la richiesta è stata inoltrata oltre un mese fa).

«A breve dovrebbe partire un bando di gara per l'appalto sulla refezione scolastica. In gioco ci sono alcuni milioni di euro - sottolinea il gruppo di opposizione -. Alimentare correttamente i bambini è uno dei modi per costruire un futuro migliore: per la salute dei cittadini che crescono, per far capire attraverso il mangiare sano quanto siano importanti il rispetto per l'ambiente e la necessità di consumare quello che serve nelle quantità che servono, senza sprechi. Per far conoscere il territorio in cui si vive con le sue caratteristiche anche grazie al cibo a filiera corta e biologico, nel rispetto della stagionalità della produzione degli alimenti».

La forza politica, insieme ad un gruppo di genitori, ha elaborato una proposta per individuare i criteri su cui formare il nuovo capitolato d'appalto, che prevede il rispetto delle linee guida della Regione Toscana, delle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità e di quelle scaturite da alcuni studi sul rapporto tra alimentazione e sviluppo dei tumori e l’estensione a tutte le scuole del regime attualmente vigente nei nidi che, tra l’altro, prevede alimenti al 100% biologici. La proposta prevede inoltre l’impiego di alimenti semplici, non precotti, freschi, di stagione, privi di Ogm e additivi; l’uso privilegiato di prodotti e varietà alimentari locali; variabilità delle ricette per spezzare la monotonia e garantire l'accettazione degli alimenti; l’uso prioritario di acqua dell'acquedotto pubblico; diminuzione degli imballaggi e differenziazione dei rifiuti e garanzie di adeguate condizioni di lavoro. (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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