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Il Pisa non va oltre il pari, a Lucca si fa male da solo

Antonio Scuglia
Il gol di Cani del Pisa nel primo tempo (foto Fabio Muzzi)
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Il gol di Cani del Pisa nel primo tempo (foto Fabio Muzzi)

Nel primo tempo domina e va in vantaggio con Cani, poi la Lucchese recupera con Maritato che sfrutta una papera di Brunelli

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LUCCA. Il Pisa fa e disfa: passa in vantaggio con Cani e domina per tutto il primo tempo, regala letteralmente il pareggio agli avversari e resta in dieci per mezzora, cadendo nella trappola della Lucchese e anche per colpa di un arbitro molto inadeguato per partite di questa importanza e difficoltà.

I nerazzurri, imbattuti da nove turni, dopo aver battuto la Spal in casa riducendo lo svantaggio (-5 dalla capolista) affrontavano una Lucchese che non segnava su azione da 270’ e voleva assolutamente allontanarsi dalla zona playout (distante 3 lunghezze).

Da Pisa, a colorare di nerazzurro il settore ospiti, sono arrivati al Porta Elisa oltre millecento supporters,  la risposta dei tifosi rossoneri (oltre tremila) è stata quella delle grandi occasioni. Per la squadra di casa era la partita dell’anno, un derby (il numero 47 in terra lucchese) in cui Lucca chiedeva a mister Galderisi e alla sua truppa di “compiere il miracolo”. Battere il Pisa equivaleva a trasformare un torneo avaro di soddisfazioni in un sabato da leoni in grado, almeno in parte, di rimuovere un campionato anonimo e condito da un’infinita serie di errori.

L’ultimo bel ricordo per la Lucchese era proprio il derby casalingo della passata stagione, finito 2-1 per i rossoneri e costò al Pisa la fine delle speranze playoff e una massiccia contestazione al rientro della squadra a Pisa, con  susseguente fugone del tecnico Pillon dopo appena due partite. E la Lucchese aveva un asso nella manica:   Giuseppe Galderisi. Da allenatore «Nanu» aveva sempre battuto il Pisa: 1-0 nella stagione 2010-2011 quando era alla guida del Benevento e 2-1 l’anno passato al Porta Elisa con la Lucchese. E anche da attaccante in serie A tre scontri e tre vittorie con la maglia del Verona (1983-84, 3-0 all’Arena Garibaldi, 1985-86, 1-0 a Pisa e 3-0 al Bentegodi).

Il sorriso nerazzurro nel derby era più recente e risaliva alla gara di andata di questo campionato all’Arena: partita perfetta degli ospiti (all’epoca allenati da Lopez) per 80’ e meritato –sino allora - vantaggio esterno. Poi Nacho Varela disse: ora basta, e con due magnifici gol nel finale ribaltò il risultato.

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Il Pisa si presentava con altre ambizioni: battere un avversario storico è sempre importantissimo per i tifosi e la squadra lo sapeva; conquistare punti importanti per blindare i playoff  e mettere pressione alla Spal, nell’occasione, lo era altrettanto.

Rossoneri senza due grandi ex, Fanucchi e Mingazzini, e in campo con il 4-3-1-2. Due assenze importanti anche per il Pisa: il regista Ricci, fuori per la prima volta in questo campionato per squalifica, e il portiere titolare Bindi, che soffriva di un acciacco alla schiena: undici giocatori su undici erano “estivi”, con tutti gli acquisti di gennaio in panchina. A difesa dei pali quindi riecco Matteo Brunelli, lo stesso del derby di andata. E proprio mentre le squadre si riscaldavano, andava ko anche Fautario: dentro Lisuzzo dal 1', diversamente da quanto annunciato pochi minuti prima nelle note ufficiali. Difesa a tre, dunque, con Golubovic esterno destro a tutto campo e destra e Mannini a sinistra; Verna-Di Tacchio cerniera mediana, e Peralta (fra le linee) e Varela in appoggio a Cani.

Bel pubblico e grande tifo, ma terreno in condizioni tutt'altro che ottimali e rimbalzi apporrimativi in ogni parte del campo. Iniziativa al Pisa ma Lucchese insidiosa al 7' con una deviazione alta di Maritato dal limite su azione da rimessa laterale; al 9' la risposta di Varela, colpo di testa fuori su cross di Mannini, ma soprattutto Pisa pericoloso al 17' con un missile di Di Tacchio alzato sopra la traversa da Di Masi. E al 19' solo l'irresolutezza dell'arbitro fiorentino Baroni salvava la Lucchese: contropiede di Cani lanciato tutto solo centralmente da Varela, al momento di entrare in area l'albanese veniva atterrato da Nolè ultimissimo uomo che se la cavava con un cartellino giallo. Sulla punizione susseguente di Peralta, Di Massi salvava ancora di pugno in angolo.

Dall'altra parte ancora Maritato al tiro, al 24' sugli sviluppi di un corner. Conclusione forte e da buona posizione, ma alta.

La differenza di valori in campo però in quel momento era enorme. E al 27' si concretizzava: fallo su Varela (ancora un giallo risparmiato al difensore rossonero autore della scorrettezza) sulla destra poco fuori dall'area, punizione vellutata di Mannini al centro dell'area piccola dove Cani abbassandosi in torsione metteva di testa in rete sorprendendo Di Masi verso il secondo palo.

La Lucchese ora reagiva: al 34' contropiede di Terrani e palla sulla destra a Calcagno, che si faceva murare il primo tiro e poi lasciava partire un tiro-cross che batteva sopra la traversa . Al 42' il Pisa poteva chiuderla: contropiede Cani-Varela a sinistra, uscita disperata di Di Masi superato dal tiro dell'uruguaiano, quasi sulla linea allontanava Maini e, sul rimpallo, Cani la riprendeva praticamente sulla linea di fondo e calciava sul primo legno.

Il primo tempo si chiudeva con una punizione di sinistro di Nolè dal vertice destro: tiro forte, palla poco alta. E il secondo si apriva con una sventola rasoterra di Mannini da destra dopo un corner: Di Masi battuto, palla larga di poco; replica rossonera all'8' con colpo di testa larghissimo di Terrani, prima di un contropiede solitario di Cani che seminava il panico ma non riusciva a concludere.

La beffa però era dietro l'angolo: all'11' un calcio d'angolo dalla destra veniva malamente sbucciato da Brunelli che regalava la palla a Maritato a due passi di distanza. Deviazione rasoterra facile facile e 1-1. Una bella Lucchese in questa fase della partita, e Monacizzo pericoloso al 16' dal vertice sinistro.Al 18' Pisa in dieci: Di Masi innescava una rissa, Crescenzi era così ingenuo da reagire e l'arbitro lo buttava fuori, ignorando la precedente scorrettezza del portiere lucchese.Clima da corrida: al 24' Mannini veniva letteralmente aggredito dalla panchina lucchese dopo uno scontro con Benvenga, Avogadri andava a dargli manforte dall'altra panchina e veniva allontanato dall'arbitro.

Il Pisa intanto, dopo Tabanelli al posto di Cani (innervosito e ammonito nella mischia con Di Masi), inseriva Montella al posto di Peralta e infine Re Eusepi al posto di Varela: seppure in dieci voleva vincerla. Occasioni vere però nel tempo regolare non se ne creavano, anzi al 47' era la Lucchese che arrivava al tiro con Benvenga. L'ultimo sussulto era del Pisa, al 50', appena prima del fischio finale: Montella cercava di sorprendere Di Masi in uscita, la palla finiva fuori di poco.

LUCCHESE-PISA 1-1

LUCCHESE (4-3-1-2): Di Masi; Benvenga, Espeche, Maini, Nolè; Calcagni, Monacizzo (29' st Sartore), Botta; Terrani; Pozzebon, Maritato (42' st Bianconi). A disp: Mengoni, Bragadin, Melli, Marchesi, Palomeque, Fratini, Ashong, Lorenzini, Altobelli, Ferrara. All: Galderisi

PISA (3-4-1-2): Brunelli; Crescenzi, Lisuzzo, Polverini; Verna, Di Tacchio, Mannini; Peralta (29' st Montella); Varela (38' st Eusepi), Çani (21' st Tabanelli). A disp: Giacobbe, Lisuzzo, Avogadri, Rozzio, Makris, Provenzano, Forgacs, Sanseverino. All: Gattuso

Arbitro: Baroni di Firenze (Bercigli-Trovatelli)

RETI: 26' pt Cani (P), 11' st Maritato (L)

NOTE: Spettatori 4180 dei quali 1100 pisani. Espulsi: 18' st Crescenzi (P),  24' st Avogadri (P) dalla panchina Ammoniti: Nolè (L), Calcagni (L), Botta (L), Golubovic (P), Polverini (P), Mannini (P).. Recupero: 1+5.

 

 

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