Attenzione
Multe ai pendolari dell’immondizia
Sotto i riflettori i cassonetti di via San Jacopo e via del Brennero: controlli con le foto e attivando una rete di videocamere
PISA. Comune e residenti alleati contro i "pendolari" dei rifiuti che continuano ad usare come una vera e propria discarica i cassonetti di via San Jacopo e via del Brennero, quelli cioè posti al confine con San Giuliano dove ormai da qualche anno si effettua la raccolta porta a porta.
Da una parte l'assessore all'ambiente Salvatore Sanzo deciso a porre un argine a questo fenomeno che, tra l'altro, fa aumentare i costi a carico dei cittadini pisani; dall'altra i residenti stanchi di vedere invasa la strada dai rifiuti.
E martedì sono stati proprio i residenti ad allertare l'ufficio ambiente di Palazzo Gambacorti sul cumulo di sacchi abbandonati nei pressi delle due isole ecologiche "di confine". Immediato l'intervento della ditta incaricata di ripulire l'area, accompagnata anche dai vigili urbani. Vigili urbani che nel caso di via San Jacopo sono riusciti ad individuare dai rifiuti due reperti con i quali risalire ai proprietari. Per loro è in arrivo una sanzione di 500 euro. I rifiuti trovati vanno dai sacchi neri con all'interno foglie e scarti di potature, a normale indifferenziato (nel quale è possibile provare a trovare indizi sul proprietario) fino addirittura a calcinacci e mattonelle. In via del Brennero invece i residenti provano a fare loro da sentinella. La situazione qui è ancora più grave visto che i rifiuti abbandonati fuori dai cassonetti sono spesso distrutti da topi o cani randagi con il risultato di invadere anche il fosso adiacente. Una situazione insostenibile per i residenti che hanno anche pensato di prendere le targhe di chi abbandona i rifiuti in questi cassonetti, appositamente sistemati solo per famiglie della zona. "Molto spesso - ci dicono - vediamo macchine provenienti dalla direzione San Giuliano che si fermano, attraversano la strada e gettano i loro rifiuti in questi cassonetti. E quando sono pieni, senza alcun problema sul bordo della strada. In alcuni casi abbiamo fatto loro presente che avremmo preso la targa. Se non cambia la situazione, a questo punto, cominceremo a fare le foto e mandarle ai vigili". Una sistema di videosorveglianza "fai da te" che potrebbe però non essere necessario. L'assessore all'ambiente Salvatore Sanzo sta infatti valutando di introdurre nuovamente per quelle aree più a rischio il servizio di controllo con le telecamere. Un sistema già sperimentato nel 2011 e che portò alla scoperta, con relativa sanzione, di oltre 200 persone che utilizzavano in maniera impropria il cassonetto. Una soluzione che in teoria dovrebbe arginare il fenomeno per pochi mesi, considerando che dall'autunno anche i quartieri di Porta a Lucca e Gagno passeranno al servizio di raccolta porta a porta con conseguente scomparsa dei cassonetti. Insomma si preannunciano tempi sempre più duri per i "pendolari" dei rifiuti.
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