La manifestazione
Attività abusive, Comune chiude panificio
Dopo i controlli dei funzionari del Suap scatta l’ordinanza per 4 punti vendita del “Bolognese”
PISA. «Attività commerciali abusive». Palazzo Gambacorti chiude i 4 punti vendita del Panificio Bolognese. Dopo aver riscontrato varie irregolarità, ieri è stata firmata un’ordinanza che, per il momento, mette fine alla storica attività fondata nel 1954. Il provvedimento verrà notificato nei prossimi giorni, accompagnato anche da una sanzione pecuniaria. I punti vendita di via La Nunziatina, via Curtatone e Montanara, via Rigattieri e il negozio di Ghezzano (che in tutto impiegano una ventina di lavoratori), dovranno abbassare le serrande a causa delle irregolarità riscontrate lo scorso gennaio durante un sopralluogo di alcuni funzionari del Suap del Comune di Pisa con il supporto della squadra edilizia della polizia municipale. Dall’accertamento, effettuato a seguito di una richiesta dell’amministrazione, sono emerse, in particolare nel punto vendita di via La Nunziatina (dove da alcuni mesi era stata trasferita anche la produzione a seguito dello sfratto dal capannone di Ospedaletto) irregolarità dal punto di vista commerciale ed edilizio. In particolare è stata riscontrata la mancata presentazione agli uffici comunali della Scia (segnalazione certificata di inizio attività) e «pertanto – si legge nella relazione scaturita dal sopralluogo – tale attività di commercio sarebbe abusiva». L’azienda che gestisce i vari punti vendita a marchio Panificio Bolognese è finita negli ultimi mesi al centro delle cronache per vari cambiamenti societari e per la denuncia presentata anche alla guardia di finanza da un gruppo di ex lavoratori per stipendi non pagati. A metà novembre, gli ex lavoratori sono scesi anche in piazza con un presidio davanti alla sede della prefettura a Pisa per chiedere di vedersi riconosciuti, dopo circa tre anni, il versamento dei salari arretrati e il trattamento di fine rapporto. Alcuni, vantano crediti verso la ditta anche per oltre 15.000 euro. Ai controlli chiesti dall’amministrazione si aggiunge anche una mozione presentata da Una città in comune-Prc e approvata lo scorso febbraio con la quale il consiglio comunale esprime «sostegno ai lavoratori del Panificio Bolognese» impegnando l’amministrazione a svolgere una serie di controlli sulle attività svolte, in particolare nella sede di via La Nunziatina. «Questa azienda, come denunciato ripetutamente nei mesi scorsi da lavoratori e sindacati, ha violato e sta violando sistematicamente le più elementari norme sulle condizioni di lavoro. Non si tratta quindi di chiudere momentaneamente un occhio per salvaguardare i posti di lavoro, ma al contrario, come richiesto dai diretti interessati, è necessario ristabilire condizioni di regolarità per poter dare serenità e condizioni degne ai lavoratori», sottolinea il gruppo consiliare, chiedendo «come è possibile che un’attività così nota e in una posizione centrale possa aver per lungo tempo operato senza aver consegnato un documento indispensabile come la Scia?».(d.r.)
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