Il Tirreno

Pisa

«No al cane sul bus» Giovane picchiato in fuga gli aggressori

di Lara Loreti
«No al cane sul bus» Giovane picchiato in fuga gli aggressori

Un ragazzo pisano sale alla stazione di Livorno con un Boxer Insultato da un uomo e una donna, poi colpito alle spalle

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LIVORNO. A Livorno da Pisa per fare un tatuaggio, ma giunto in città, per prima cosa ha rimediato un’aggressione sul bus.

Questa “gita” livornese, Luca, 25 anni, se la ricorderà, se non altro perché per qualche giorno vedrà stampata sul suo viso l’escoriazione con ecchimosi che si è fatto cadendo, dopo essere stato spintonato alle spalle da uno sconosciuto mentre scendeva le scale dell’1, alla fermata di via De Larderel.

Tutto perché due passeggeri, una donna di mezza età e un giovane, forse mamma e figlio (la persona che lo ha spinto), non sopportavano che a bordo del mezzo ci fosse la sua Brenda, un cane razza Boxer che il venticinquenne teneva al guinzaglio, con tanto di museruola.

Un brutto episodio quello successo ieri mattina alle 11, davanti alla ferramenta di via De Larderel. Un fatto su cui ora sta indagando la polizia, che sta dando la caccia agli aggressori. Ma facciamo un passo indietro.

Circa mezz’ora prima, Luca arriva in città in treno da Pisa, con Brenda al guinzaglio, e scende alla stazione centrale. Quindi prende l’autobus 1, la linea che attraversa il centro e fa tutto il lungomare. Sta andando in piazza XX Settembre da un’amica che fa piercing e tatuaggi.

A bordo del mezzo incontra una signora livornese, Neda Beltramini, a cui chiede spiegazioni su dove si trova la piazza dove è diretto.

Quello che accade dopo, è lo stesso Luca a raccontarlo (il giovane ha chiesto che sia pubblicato solo il nome di battesimo).

«A un tratto una signora e un ragazzo più giovane, sembravano mamma e figlio, si sono avvicinati a me e al cane e hanno iniziato a insultarmi. Mi hanno detto in malo modo che i cani sono delle m.... e che non dovrebbero stare sui mezzi pubblici. Quindi il giovane si è rivolto direttamente contro di me, prendendomi a parolacce. Io ho riposto a tono, e sembrava che fosse finita così, anche perché io dovevo scendere. Ma mentre scendevo le scale, lui mi ha colpito. Io ho perso l’equilibrio e sono finito contro il muro, sopra una bici che era lì in sosta, e poi a terra. Mi sono fatto male al volto, sono un po’ ammaccato».

Sconvolta la signora Beltramini, che ha assistito a tutta la scena.

«Il cane, Brenda, ha cercato di difenderlo, ha un po’ abbaiato - racconta la donna - ma quei due sono scesi velocemente dal bus e sono subito scappati. A un primo sguardo sembravano stranieri, avevano la carnagione scura, ma l’accento era livornese. La cosa peggiore è che quel ragazzo lo ha colpito da dietro all’improvviso: un gesto vigliacco, se aveva qualcosa da aggiungere si potevano chiarire in modo leale, ma così è stato proprio brutto».

Sul posto, nel giro di pochi minuti, sono arrivati gli agenti delle volanti della polizia che hanno ascoltato la testimonianza della donna e della vittima.

I due aggressori del ragazzo pisano sono stati descritti come una donna di mezza età, con i capelli biondo scuro, vestita di celeste, con una borsa a tracolla, e il giovane come un ragazzo sui vent’anni, magro, alto circa un metro e sessantacinque centimetri, con una camicia a quadretti rosso-amaranto e i jeans.

Pare che i due siano scappati in direzione del centro. La polizia è sulle loro tracce.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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