Sicurezza
Pupo si racconta in musica e per beneficenza
Esibizione del cantante alla 46ª Brigata Aerea Alle associazioni Artim e Lilt i fondi raccolti
PISA. Enzo Ghinazzi, in arte Pupo, ha scelto la 46ª Brigata Aerea per l’anteprima del suo tour che partirà il 10 aprile da Torino e che segna il ritorno dell’artista ai concerti live dopo undici anni. Lo ha fatto esibendosi gratuitamente dal palco montato in un hangar dell’aeroporto Dall’Oro allestito a tempo di record dal personale della Brigata. Sono stati circa cinquecento gli spettatori accorsi ad applaudirlo, una serata che ha consentito di realizzare, attraverso una raccolta fondi su base volontaria, un incasso di oltre 3.700 euro. Equamente ripartiti, i due assegni da 1.875 euro ciascuno sono andati all’Artim, l’Associazione per la ricerca di trattamenti innovativi per le mielolesioni, e alla Lilt, da anni attiva nella prevenzione dei tumori.
Il generale Achille Cazzaniga, comandante della 46ª Brigata, ha introdotto la serata e ringraziato l’artista che ha aderito fin da subito all’iniziativa di solidarietà. Dal canto suo Pupo, stupito per la calorosa accoglienza, soprattutto in concomitanza dell’elevato stato di allerta, si è congratulato per l’apprezzabile sound ottenuto in un ambiente non certo nato per la musica. Il 61enne artista aretino non si è risparmiato, cantando per oltre due ore i pezzi del suo nuovo lavoro “Porno contro amore” e quelli storici che hanno fatto il giro del mondo. E si è messo a nudo come uomo, parlando di come abbia superato anni difficili in famiglia e come giocatore d’azzardo. «In questo mio nuovo disco - ha detto - racconto la mia esperienza di compulsione sessuale, durata anni, che mi ha portato in situazioni di squallore. Molti attori famosi l’hanno provata, ma posso senz’altro affermare che si può uscirne. Molti giovani se ne vergognano, ma io sono la prova vivente che si può guarire e tornare ad essere una persona migliore. Poi - ha aggiunto Pupo - non mi sono fatto mancare neanche il gioco d’azzardo. Ho venduto quasi tutto. Capite perché faccio tanti concerti?». Ha anche parlato della sua situazione sentimentalmente complicata, con un matrimonio che dura dal 1974 sebbene ci sia anche Patricia, sua compagna da 27 anni, e tre figli avuti da donne diverse e alcuni nipoti.
La voce è un po’ emozionata quando propone i primi tre pezzi del nuovo lavoro, in cui descrive sia le debolezze che il cambiamento. “Non odiarmi”, “Vietato” “Se ci sei”. Poi intona “Per voi due” dedicata alle donne della sua vita e “Da solo”, adattamento italiano di “Sozinho”, un successo di Caetano Veloso del 1998 che lo stesso autore brasiliano gli ha concesso di firmare. Ma è nella seconda parte del concerto che il pubblico si scalda e riconosce i successi senza tempo del cantante: “Forse sì forse no”; “Sarà perché ti amo”, scritta da Pupo, portata al successo dai Ricchi e Poveri e riarrangiata anche per il nuovo disco; “Santa Maria Novella”; “Gelato al cioccolato” scritta da Cristiano Malgioglio e “Su di noi”, cantata con voce piena e potente che conquista letteralmente il pubblico che canta in piedi insieme a Pupo.
Renata Viola
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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