L’inciviltà regna sovrana tra i parcheggi selvaggi
L’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili protesta per la situazione al complesso Concetto Marchesi. Altre lamentele arrivano da via Garibaldi
PISA. L’inciviltà regna sovrana in alcuni angoli della città. L’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili di Pisa stigmatizza un fenomeno di malcostume, ossia gli scooter posteggiati nei parcheggi per disabili. «Sistematicamente – rileva l’associazione – i posti auto riservati ai disabili di fronte al complesso Concetto Marchesi vengono occupati da scooter i cui proprietari, evidentemente dotati di scarso senso civico, non si curano minimamente delle necessità e delle difficoltà di quei disabili che hanno diritto a parcheggiare le proprie auto negli spazi loro riservati. L’atteggiamento di queste persone è inqualificabile, come sorprendente è il fatto che non vi siano assolutamente controlli che scoraggino o puniscano queste manifestazioni di inciviltà. Purtroppo questi episodi si ripetono assai spesso nella nostra città, in cui alle barriere architettoniche strutturali (marciapiedi non ribassati o troppo stretti, mancanza di rampe, strade sconnesse ecc.) si aggiungono gli ostacoli dovuti alla maleducazione e al menefreghismo dei cittadini».
Da via Garibaldi, invece, ci arriva la segnalazione del lettore Fabio Sabatelli. «All'altezza del civico 66 – scrive – è presente una fuoriuscita di liquame dalla base del muro di un’abitazione che, dopo aver attraversato l'intero marciapiede, finisce nelle caditoie, con relativa maleodoranze. Nel tratto immediatamente adiacente, davanti alla residenza universitaria, il marciapiede e talvolta anche l'aiuola sono divenuti stalli di parcheggio non autorizzato e anche gratuito. Per di più, essendo il marciapiede rilevato, le auto salgono sul marciapiede all'altezza del passo carrabile precedente e percorrono un tratto di marciapiede per raggiungere il “parcheggio”. È da notare che in quel tratto il Comune aveva fatto installare delle protezioni metalliche ad “U” come in tutto il resto della strada per evitare detta sosta, ma tali protezioni sono state tolte (non è chiaro se abusivamente o meno; a mia richiesta il Comune non ha risposto neppure dopo un sollecito)».
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