Il Tirreno

Pisa

Immenso Pisa: Spal rimontata

di Antonio Scuglia
Immenso Pisa: Spal rimontata

Al gol di Mora, la risposta di Peralta e Mannini. Nerazzurri a -5 dal primo posto

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PISA. Sofferenza e paura, svantaggio all'intervallo (stavolta con rissa), rimonta nel primo quarto d'ora della ripresa. La storia si ripete, la Spal rinvia l'appuntamento con la B, l'Arena è un catino di gioia. Una giornata quasi estiva e il grande pubblico hanno fatto da cornice al big match.

Pisa in campo con il 3-4-1-2 o 3-4-2-1: in attacco la fisicità di Cani supportata dalla fantasia di Varela e Peralta che si scambiavano spesso lato e latutidine. 3-5-2 o 5-3-2 che dir si voglia per la Spal, dove Semplici cambia a volte gli uomini (in porta di nuovo il giovanissimo Nikita Contini al posto del “demansionato” Branduani) ma mai il modulo. Da paura l'attacco: Cellini-Zigoni, 25 gol in due, e Finotto (9) in panchina.

SUBITO SCINTILLE. Ritmi altissimi in partenza e partita subito spigolosa: fallo di Mannini su Gentile dopo 1', vendetta dello spallino 30 secondi dopo a palla lontana sotto gli occhi di un guardalinee (Argentieri di Viterbo) colpevolmente “distratto”. Poco dopo era Lisuzzo a rischiare grosso: per coprire un retropassaggio a Bindi arpionava Cellini che lo stava aggirando, ma l'arbitro non ravvisava il fallo.Pisa più attivo ma Spal che dava l'impressione di essere sempre pronta a pungere. L'atmosfera non era da big match della stagione regolare ma già da dentro-fuori negli spareggi: comprensibile per il Pisa, che infatti imponeva i ritmi, meno nella Spal che partiva da +8.

Tante azioni ma zero occasioni vere: il primo tiro in porta era una punizione telefonata di Di Quinzio dalla sinistra al 34'. Gran bella risposta del Pisa due minuti dopo: slalom di Varela presso il vertice sinistro e destro a giro che scavalcava Contini ma terminava alto di poco.

SVANTAGGIO E FAR WEST. Al 38' il vantaggio della Spal: corner dalla destra, palla quasi innocua verso il palo lontano dove Mora incornava senza pretendere granché, ma la palla sorprendeva completamente Bindi e si insaccava alla sua sinistra mentre il portiere cercava di riprendere posizione correndo all'indietro e scontrandosi con cani. Il Pisa reagiva (mischia e tifo sbagliato di Varela), poi al 45’ chiedeva un rigore per una mani su una punizione di Peralta. Le mani volavano, ma in faccia a molti: parapiglia al limite dell'area con una ventina di protagonisti (staff compresi), l'arbitro se la cavava con aplomb pilatesco ammonendo Gasparetto e Cani a fine rissa e mandando tutti negli spogliatoi per l'intervallo.

ALL’ARENA CON FURORE. Di sicuro il risultato non era giusto, e il Pisa rientrava in campo col necessario “veleno”: combinazione Peralta-Varela-Peralta sulle destra dove i due sudamericani si erano sovrapposti a fare “densità” e Peralta, dopo essere entrato in area dal vertice lasciava partire un missile di sinistro che si insaccava sotto l'incrocio vicino nonostante il tuffo disperato di Contini. Era passato 1 minuto esatto dal fischio iniziale della ripresa e l'Arena sembrava venire giù per l'entusiasmo. Per la Spal tornavano gli spettri dell'andata, che diventavano realtà al 14' quando un cross di Golubovic – liberatosi in modo sospetto di Mora - veniva bucato da tutta la difesa, spiovendo davanti a Contini e arrivando sul secondo palo dove Mannini, pronto all'irruzione, non si è fatto pregare per spingere la palla di testa dentro a porta vuota.

REAZIONE OSPITE. La tensione ora si alzava sino alle stelle. Nel Pisa dentro Montella al posto di Cani per sfruttare gli spazi che potevano aprirsi, poi Di Tacchio e infine Tabanelli per rinforzare gli ormeggi, nella Spal ecco Grassi, eterno rivale del Pisa (presto ammonito per un'entrataccia su Golubovic), al posto di Di Quinzio e infine attacco a quattro con Finotto al posto di Gasparetto. Al 46' Spal in dieci: Mannini sventava un'occasione avversaria e partiva in contropiede, il difensore avversario (già ammonito al 45' st) lo stendeva e beccava il secondo giallo. Eppure la Spal non mollava, anzi al 47' Finotto riusciva a entrare in arera da sinistra: rasoterra debole, Bindi bloccava. Ma era l'ultima emozione, poi il Pisa non rischiava più. Che impresa ragazzi! Ora la Spal è a +5, la Maceratese a -3 e l'Ancona a -7 dai nerazzurri.

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