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In marcia con tanto di palloncini per avere un centro doposcuola

In marcia con tanto di palloncini per avere un centro doposcuola

SAN GIULIANO TERME. Una trentina di persone ha partecipato alla passeggiata organizzata ieri a Ripafratta, dalla stazione ferroviaria al centro civico comunale “Eugenio Del Genovese” (ex scuole...

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SAN GIULIANO TERME. Una trentina di persone ha partecipato alla passeggiata organizzata ieri a Ripafratta, dalla stazione ferroviaria al centro civico comunale “Eugenio Del Genovese” (ex scuole elementari). L'iniziativa è stata organizzata dall'associazione sangiulianese “Scuola Mondo” per chiedere a gran voce all'amministrazione comunale uno spazio pubblico dove poter svolgere attività culturali, formative e sociali, vicino al centro abitato. «Su richiesta di molte famiglie residenti in questa frazione e degli assistenti sociali di zona stiamo cercando di individuare un posto dove poter organizzare un doposcuola, possibilmente a Ripafratta – spiega Martina Battaglia, presidente dell'associazione, formata da volontari che durante la settimana insegnano l'italiano a cittadini stranieri –. A Ripafratta sono diversi i nuclei familiari in difficoltà economiche e sociali. Non ci sono solo rom, ma anche italiani, nigeriani, rumeni e marocchini. Sono almeno una ventina i ragazzi che vanno regolarmente a scuola e che nel pomeriggio avrebbero bisogno di un aiuto a fare i compiti. Spesso i genitori non hanno gli strumenti per poter dare loro una mano. Abbiamo chiesto al Comune, al circolo Arci, al proprietario di un fondo accanto alla chiesa ma nessuno ci ha dato alcuna disponibilità. L'unico spazio utilizzabile è il centro civico, ma è pericoloso da raggiungere a piedi».

L'edificio di via statale Abetone 264 dista poco più di un chilometro dalla stazione. Non ci sono marciapiedi e la strada a doppio senso è stretta e costeggia da un lato un canale, dall'altro alcune abitazioni. «Impossibile portare mano nella mano decine di minori su questa via, tra macchine e tir che sfrecciano, soprattutto nei mesi invernali – aggiunge Battaglia –. Il senso della nostra iniziativa è anche quello di mettere in luce le esigenze di Ripafratta: i bambini ci sono e hanno determinati bisogni». Il Comune ha invitato più volte “Scuola Mondo” per cercare di trovare una soluzione, ma per ora tutti i tentativi sono caduti nel vuoto. L'associazione non ha fondi per poter pagare il costo dell'autobus extraurbano che collega l'abitato al centro civico. «Il bus non sarebbe comunque una soluzione anche per via degli orari – sottolinea Battaglia –. Abbiamo scritto una lettera aperta per chiedere al Comune di risolvere la situazione, che è stata firmata da circa cento persone, tra cui tantissime insegnanti della scuola primaria “Verdigi” e delle scuole medie “Fermi” di Pontasserchio, oltre a diverse associazioni locali». (s.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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