Il dolore
Il parco “regala” il sigillo Unesco a 3 Comuni
Calci, Collesalvetti e Lucca diventano patrimonio mondiale per la “Riserva della Biosfera”
MIGLIARINO. Calci, Collesalvetti (Livorno) e Lucca diventano patrimonio mondiale Unesco per la "Riserva della biosfera".
Il Parco di San Rossore trascina con sé nella élite dei marchi ambientali ben nove comuni toscani.
Tra questi, la novità assoluta, è che Calci, Collesalvetti ma anche una porzione di Lucca, hanno il sigillo dell'Unesco nonostante non facciano parte del Parco. Il riconoscimento di patrimonio dell'umanità per la Biosfera (come l'uomo e le sue attività convivono nell'ambiente naturale), è prestigioso dal punto di vista sia ambientale che turistico e a beneficiarne, per ricapitolare, dovrebbero essere i comuni di Pisa, San Giuliano Terme, Viareggio, Vecchiano, Massarosa, Lucca, Capannori, Calci e Collesalvetti.
Il Parco di San Rossore, già dieci anni fa, era Riserva della Biosfera ed il titolo, per la precisione, diceva "Selva pisana". Per il presidente del Parco, Fabrizio Manfredi il risultato raggiunto è importantissimo perché non era scontato che il titolo dell'Unesco venisse riconfermato e per due anni igli uffici del Parco hanno lavorato per esaudire tutti i criteri, paramentri e standard imposti dall'Unesco.
«Ma è con enorme soddisfazione che l'area che dieci anni fa era ricompresa come patrimonio dell'Unesco si è raddoppiata ed ha coinvolto comuni che prima non ne facevano parte», dice Manfredi.
Ed infatti, Massimo Ghimenti, primo cittadino di Calci (che èuna new entry nell'Olimpo dell'Unesco) dice: «Per un Comune piccolo come il nostro entrare nell'Unesco sia come biosfera che con il Museo di scienze naturali significa aver completato un percorso che era iniziato con le strategie anti incendio e con la valorizzazione della sentieristica».
L'assessore all'ambiente di Collesalvetti, Riccardo Demi aggiunge: «Questa ufficializzazione da parte dell'Unesco è una delle poche vere manifestazioni concrete dell'Area vasta costiera e mi fa piacere che sia arrivata proprio nel settore ambientale».
Anche l'assesore all'ambiente di Lucca, Francesco Raspini esprime la sua soddisfazione dicendo: «Si dimostra con questo riconoscimento ambientale dell'Unesco, che anche le realtà urbane possono avere un pregio naturalistico e vogliamo essere un pistone del motore del Parco».
Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, infatti, poco prima, aveva sottolineato che «Il Parco è sicuramente un motore di sviluppo sostenibile e necessita di più investimenti e risorse di personale».
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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