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«C’è il Papa in visita da noi»

«C’è il Papa in visita da noi»

L’annuncio sul sito del Parco di San Rossore ma era uno scherzo ideato dal direttore Gennai

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PISA. È una vecchia passione da goliarda che non ha mai abbandonato. E non è la prima volta: l’anno scorso annunciò a tutti che il Parco era stato promosso. Da riserva naturale regionale, aveva guadagnato lo status di area protetta nazionale. Quest’anno Andrea Gennai ha puntato addirittura più in alto. «Visita a sorpresa del Papa a San Rossore. Sta incontrando i monaci buddisti della comunità vietnamita fondata da Thich Nhat Hanh», ha scritto il direttore sul profilo Facebook ufficiale del Parco di San Rossore, Migliarino e Massaciuccoli. Una nota corredata da foto che ritrarrebbe Francesco a bordo di una jeep bianca «in località Cascine Nuove», ma che in realtà potrebbe essere un qualsiasi posto nel mondo. Esatto, proprio così: cucù, scherzetto, quello del direttore non è stato che un pesce d’aprile. È il presidente Fabrizio Manfredi, scherzando e con un leggero imbarazzo, a fugare ogni dubbio: «Tranquilli, è un'idea goliardica del direttore Andrea Gennai. Che volete, è molto affezionato alle sue tradizioni da studente. Un pesce d'aprile. Papa Francesco non è a San Rossore».

Che poi il Papa nella riserva è ormai una specie di lapsus freudiano della comunicazione, una visione onirica ricorrente nell’immaginario. Tutti ce lo vorrebbero ma lui non si è mai fatto vivo. Il possibile arrivo del pontefice a San Rossore fu adombrato già nei mesi che precedettero il maxi raduno degli scout del’Agesci nell’agosto 2014, quando invece a Pisa sbarcò il premier Matteo Renzi, che ha un passato e una formazione da lupetto. Bergoglio e San Rossore sono tornati ad incrociare nomi e destini mesi fa; il quotidiano Qn scrisse che uno dei superchirurghi della Casa di Cura dei Madonna aveva visitato il Papa argentino per un sospetto tumore, ma poi il Vaticano smentì la notizia. Ieri Gennai deve aver anche un po’ giocato su questo cortocircuito confidando probabilmente in un rimbalzo di audience. Chissà che fra frizzi e lazzi, alla fine non sia un modo per far conoscere il Parco e veicolare la sua immagine nel mondo.

Una trovata per attirare un po’ l’attenzione, insomma. Solo che l’attenzione ha generato un po’ di apprensione, soprattutto per il pericolo che si scatenasse la corsa dei papaboys e delle papagirls ad abbracciarlo nella natura. Così pare che dai comandi pisani delle forze dell’ordine sia partito pure un rimbrotto. Anche se a dire il vero, a leggere bene, la notizia pareva assai tradire volutamente i connotati della patacca: «La motivazione della visita - proseguiva la nota con tono ironico - è l’incontro spirituale con i Monaci della Comunità buddista vietnamita, fondata dal grande Thich Nhat Hanh, dei “Piccoli Corpi di Pace”, il movimento nato a metà anni ’60 in Vietnam e impegnato nella ricostruzione dei villaggi distrutti dalla guerra. In questi giorni infatti i Monaci buddisti sono in ritiro nella Tenuta del Parco a San Rossore, per una serie di incontri e di meditazioni... Il programma, tenuto segreto fino ad oggi per ovvie ragioni di sicurezza, prevede addirittura una sessione congiunta di meditazione tra Cattolicesimo e Buddismo, che si terrà in una pineta segreta della Tenuta o, forse, addirittura sulla spiaggia incontaminata di San Rossore».

E ancora: «La partenza di Sua Santità è prevista per il pomeriggio, sempre in elicottero dalla pista di atterraggio presente alla Villa del Gombo, presso la quale il Papa terrà un frugale pranzo assieme ai Monaci buddisti e anche col grande maestro spirituale indiano Osho Rajneesh». Il prossimo anno vogliamo i Rolling Stones. Veri però.

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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