Sicurezza
Asl, la risonanza fa tre esami al giorno
Macchina sottoutilizzata in via Garibaldi: secondo i radiologi italiani viene sfruttata cinque volte meno delle sue potenzialità
PISA. «Disponibilità esaurita». Per prenotare una risonanza al ginocchio al presidio Asl di via Garibaldi avremmo dovuto richiamare la prossima settimana, ma «senza garanzie - ci ha detto ieri l’operatrice del Cup pisano - le liste in questo momento sono chiuse». Non male per la risonanza che forse detiene uno dei record negativi di Italia. Sì, perché il macchinario esegue in media 3 esami al giorno, 857 test radiologici in un anno, cinque volte meno degli standard fissati dai radiologi italiani.
Ma è tutto quello che riescono a fare i due medici e i 6 tecnici della Diagnostica per immagini dell’Azienda sanitaria impiegati nella sezione di via Garibaldi, ai quali - va detto - tocca anche la gestione di due dispositivi per le mammografie, due radiografi più gli ecografi. Troppo lavoro per loro, troppo poco per le macchine, insomma. Secondo la Società italiana di radiologia medica, infatti, una risonanza magnetica sfruttata al massimo delle sue potenzialità può giungere a 6.500 esami all’anno, ma non tutte le apparecchiature sono uguali. Per alcune, usate per diagnosi molto complesse, lo standard si abbassa, per altre invece si impenna. Così in media si ritiene accettabile un risultato che oscilli fra le 5 e le 6 mila. È chiaro che non lo sia quello di via Garibaldi, dove si potrebbe arrivare a 14-16 al giorno.
Ed è un nodo su cui Maria Teresa De Lauretis, da poco nominata direttrice della neonata Aslona della Toscana Nord Ovest, ha già focalizzato la sua attenzione. Le apparecchiature “sprecate” sono uno dei problemi che ingolfano e allungano le liste di attesa insieme ai medici che prescrivono troppo, alle classi di priorità non rispettate, e ai centri di prenotazione che non ci sono o funzionano male. «È una criticità che conosciamo. Ci sono troppe macchine e disperse sul territorio - fa sapere la direttrice - Uno dei prossimi obiettivi è creare nel distretto di Pisa un centro di riferimento per la diagnostica per immagini e farlo funzionare meglio, anche ridistribuendo il personale». Sarà una boccata di ossigeno per Santa Chiara e Cisanello. Oggi infatti le radiologie del policlinico sono ingolfate di richieste. Spesso hanno liste di attesa lunghe sebbene i numeri degli esami siano quasi tutti negli standard.
Nel dipartimento di Diagnostica per immagini dell’Aoup soffrono appunto soltanto le 5 risonanze. Nel 2015 hanno macinato 18.039 esami, una media di 3.608 per macchina. Sempre secondo i radiologi, una Tac sfruttata bene può arrivare a 7-8 mila diagnosi all’anno, qui ognuna delle 5 macchine ne fa in media 7.030.
«Ci sono vari motivi per cui accusiamo apparentemente sulle risonanze - dice il primario Fabio Falaschi - Il primo è che sono apparecchiature sofisticate, per cui serve un minimo di un’ora a paziente. Il secondo è legato al numero di accessi che siamo costretti a trattare per altre tipologie di esami». Un numero enorme, che spesso blocca le disponibilità sulle liste di attesa per mesi: in tutto, fra radiografie, ecografie, ecodoppler, risonanze, Tac, angiografie e Pet nei vari reparti radiologici si svolgono 153.818 esami all’anno, oltre la metà per pazienti esterni, non degenti, persone che arrivano dal territorio su prenotazione, spesso da fuori provincia. «La sfida - dice Falaschi - è riuscire almeno a riportare sul territorio, e a carico della Asl, almeno gli esami meno complessi. Per noi, fare più di così è difficile. Lavoriamo con 55 medici e 61 tecnici, lavorando su 11 turni, riposando soltanto il sabato pomeriggio. In più svolgiamo 10 mila prestazioni al letto del paziente. Non posso dire di essere sotto organico, ma certo se c’è un fattore limitante sono le persone».
Altra storia per il dipartimento di Emergenza diretto da Eugenio Orsitto, dove i radiologi lavorano h24. Un dato per tutti: qui di Tac se ne fanno 17.930 all’anno. Le macchine sono due, a volte lavorando anche per i reparti, dunque macinano ognuna 8.965 esami. Record.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
