La manifestazione
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PISA. Ricordare il primo voto libero, il primo voto per le donne, ma soprattutto mantenere viva la Costituzione tra i giovani. Alla Stazione Leopolda sono state consegnate le copie della...
PISA. Ricordare il primo voto libero, il primo voto per le donne, ma soprattutto mantenere viva la Costituzione tra i giovani.
Alla Stazione Leopolda sono state consegnate le copie della Costituzione a circa 300 diciottenni, tra quelli accompagnati dalle scuole, provenienti dalle ultime classi di gran parte degli istituti superiori cittadini, e quelli, circa un cinquantina, che si sono lì recati autonomamente. «La nostra Carta non è frutto di improvvisazione, ma di lotte costate il sangue e la vita di molti che ne hanno preceduto la scrittura», ha dichiarato il sindaco Marco Filippeschi. Una verità storica che si intreccia con i vissuti familiari, come per Sara Grazzini, del Carducci: «Mio nonno fu catturato dai fascisti nel '44 e costretto ad arruolarsi tra i repubblichini per non essere fucilato. Ma poi scappò e dal Veneto, sua terra d'origine, arrivò fino a qui». Il sindaco ha sottolineato, inoltre, come la nostra comunità si fonda sulla condivisione dei valori scritti nella Costituzione, che danno forma alla nostra realtà e in particolare ha affermato: «Confrontate la Costituzione con i giornali e rendete questi valori attuali». Una consapevolezza chiara in alcuni, come Claudio Tongiorgi, del liceo classico Galilei e membro dell'Unione degli Studenti: «Come sindacato studentesco cerchiamo di difendere le politiche di sostegno allo studio, ispirandoci agli articoli 33 e 34 della Costituzione». Allo stesso modo Lorenzo Bettei, in quinta al Carducci, indirizzo economico-sociale: «Partecipo ad alcuni collettivi studenteschi. Ci siamo concentrati sulla questione del Concetto Marchesi che, finalmente, sarà ristrutturato».
Uno sguardo attento è stato dedicato alla questione femminile: proprio il 31 marzo ricorrevano i 70 anni dal primo voto femminile in Italia, per le amministrative. Un voto che ha reso anche le donne protagoniste della vita politica e sociale. Un'importante conquista, come afferma Francesca De Matteis dell'istituto superiore per le scienze sociali: «Ho compiuto diciotto anni da poco, ma so già che andrò a votare per il referendum del 17 aprile. Ho iniziato ad informarmi e sto formando la mia opinione sul quesito su cui bisogna votare». Tuttavia, nella Costituzione si parla anche di uguaglianza tra uomo e donna, uguaglianza sostanziale, da raggiungere con politiche attive per l'eliminazione delle discriminazioni che invece sembrano permanere. «Sono ancora giovane, ma già noto come le ragazze sono spesso giudicate in maniera negativa per i loro comportamenti, cosa che non avviene per i maschi. Immagino quindi come altre discriminazioni si possano presentare nel mondo del lavoro», dice Viola Morganti del Galilei. Alla Leopolda non è mancato il ricordo della Resistenza, grazie alle parole del presidente Anpi Bruno Possenti e alla presenza di Mirella Vernizzi, staffetta partigiana nell'estate del ’44.
Luca Della Maggiora
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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