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Pisa

Il manifatturiero torna a crescere

Il manifatturiero torna a crescere

La produzione in provincia fa segnare un +1,4% rispetto al quarto trimestre del 2014. Bene l’elettrometalmeccanica

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PISA. Nel quarto trimestre del 2015, dopo un anno di contrazioni, la produzione manifatturiera pisana torna in territorio positivo.

L'indagine sulle unità locali manifatturiere con oltre 10 addetti rileva difatti un incremento della produzione dell'1,4% rispetto al medesimo trimestre del 2014. Il dato pisano è in linea con il +1,3% segnato a livello nazionale. È però una crescita, quella pisana, confinata, alla sola elettrometalmeccanica e, più in generale, ad un numero limitato di imprese: il saldo tra le aziende che hanno dichiarato un aumento della produzione e quelle che, invece, registrano una contrazione è infatti negativo per 13 punti percentuali. Questi, in sintesi, i risultati dell'indagine congiunturale condotta su di un campione di 126 imprese manifatturiere pisane diffuso dalla Camera di Commercio di Pisa.

La crescita del fatturato dell'industria pisana rimane non solo contenuta (+0,3%), ma determinata quasi esclusivamente dalla domanda estera: un +8,4% anche in questo caso concentrato nell'elettrometalmeccanica. Gli ordinativi totali, in calo del 2,3%, rappresentano l'unico indicatore negativo, sebbene anche in questo caso si rilevi una crescita del 2,9% nella componente estera. Positivo, nonostante il progressivo calo dei prezzi delle materie prime, il dato dei prezzi alla produzione (+1,9%): un timido tentativo di superamento delle politiche di compressione dei margini di prezzo messa in atto dalle imprese.

Gli occupati rilevati dall'indagine sul campo (+2,2%) delineano un rasserenamento del mercato del lavoro. Più controverso, invece, il dato amministrativo relativo agli ammortizzatori sociali, per i quali a fine settembre è entrata in vigore la riforma legislativa connessa al Jobs Act. L'importante calo delle ore di cassa integrazione autorizzate (-58,1%), è frutto del crollo della cassa in deroga (-70,3%), che risente delle oscillazioni nell'entità dei fondi ad essa dedicati, e della gestione straordinaria (-63,3%), mentre aumenta la componente ordinaria (+41,1%).

Le unità produttive di maggiori dimensioni (oltre 49 addetti) registrano un picco produttivo (+6,5%) e una discreta crescita del fatturato (+3,5%), trainata dalla domanda estera (+16,5%). Stabili gli ordinativi (+0,2%) ed in lieve contrazione l'occupazione (-0,4%). La piccola industria (da 10 a 49 addetti) continua invece a perdere terreno, sia in termini di produzione che di fatturato (rispettivamente -3,6% e -3,1%). In contrazione anche il portafoglio ordini (-3,9%).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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