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Pisa

Futuro d’ansia per la Geste c’è il rischio di sforbiciate

di Danilo Renzullo
Futuro d’ansia per la Geste c’è il rischio di sforbiciate

Mercoledì scorso è scoppiato l’allarme in un’assemblea tra la Rsu, la Fp-Cgil e i dipendenti. In arrivo un possibile taglio ai trasferimenti di risorse

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SAN GIULIANO TERME. «Respingiamo qualsiasi tentazione semplicistica di imboccare scorciatoie che prevedono riduzione di occupazione e di servizi». I dipendenti di Geste e le rappresentanze sindacali esprimono preoccupazione per i ventilati tagli ai trasferimenti di risorse alla società in house del Comune di San Giuliano Terme.

Mercoledì scorso la Rsu di Geste e i dipendenti (65 quelli impiegati) si sono riuniti in assemblea insieme ai rappresentanti della Fp-Cgil per discutere le prospettive future dei servizi e dei lavoratori della società in attesa del piano aziendale che la nuova amministrazione aziendale sta elaborando e in vista dell’approvazione del bilancio provvisorio del Comune termale, dalla cui discussione è emerso anche un possibile taglio ai trasferimenti di risorse a Geste e conseguentemente una sforbiciata ai livelli occupazionali. «I lavoratori e i loro rappresentanti – si legge nel documento approvato dall’assemblea – si sono dimostrati consapevoli delle difficoltà economiche e finanziarie della Geste e della proprietà, legati ai minori trasferimenti economici che le norme impongono ormai da anni. Respingiamo però con forza la logica tesa a definanziare i servizi di pubblica utilità, rimarcando la necessità di mantenere saldamente nelle mani delle amministrazioni pubbliche locali i servizi rivolti ai cittadini contro la deriva privatistica». Secondo lavoratori e sindacati, le risorse necessarie a mantenere in vita e pubblico quello che definiscono «un’azienda di eccellenza» del territorio (circa un milione di euro la somma che la società deve ricevere dal Comune) «ci sono». «L’assemblea – prosegue il documento approvato – respinge qualsiasi tentazione semplicistica di imboccare scorciatoie che prevedono riduzione di occupazione e di servizi per diminuire l’impegno finanziario o qualsiasi applicazione di contratti che sviliscono le professionalità espresse». Dipendenti e sindacati accolgono invece favorevolmente le “linee politiche del bilancio comunale di previsione 2016” approvate dall'assemblea comunale del Pd che, tra l'altro, ribadiscono “la necessità di mantenere gli attuali livelli occupazionali”, auspicando “ulteriori contributi della politica”. «Contrasteremo con tutti i mezzi a disposizione un eventuale taglio di risorse e di posti di lavoro», conclude la Fp-Cgil che auspica la convocazione di un tavolo e si dice pronta «a contribuire fattivamente alla realizzazione di un piano industriale teso a rafforzare la società, economicamente e strutturalmente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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