Italia
Truffa all’ospedale, professore a giudizio
L’accusa è di aver trattenuto decine di migliaia di euro delle visite private svolte in intramoenia
PISA. Soldi incassati dai pazienti durante le visite private che restavano nelle tasche del medico anziché essere girati, nella percentuale stabilita dalla legge, all’Azienda ospedaliera.
È un conto di svariate decine di migliaia di euro quello che viene contestato al professor Pierluigi Paggiaro, 68 anni, pneumologo, natali a Belluno, residenza a Pisa.
Il docente universitario di Malattie dell'apparato respiratorio, e direttore della sezione dipartimentale di Fisiopatologia e riabilitazione respiratoria, nonché professionista a Cisanello, è stato rinviato a giudizio dal gup, Giulio Cesare Cipolletta con l’accusa di truffa aggravata ai danni dello Stato.
Il giudice dell’udienza preliminare ha accolto la richiesta del sostituto procuratore, Giancarlo Dominijanni e, nel corso della stessa udienza, anche l’Aoup si è costituita parte civile.
Un procedimento parallelo è stato avviato anche sul fronte della Corte dei conti per la valutazione di un eventuale danno erariale con l’ospedale come datore di lavoro da risarcire.
L’indagine, nel suo impianto accusatorio, riprende comportamenti già finiti nei Tribunali e conclusi con una serie di condanne nei confronti di medici ospedalieri.
Professionisti di grido che fanno visite in intramoenia - in forma privata nelle strutture pubbliche di Cisanello - ma senza corrispondere, così come prevede la normativa, una parte del ricavato all’azienda.
Le condotte che verranno giudicate davanti al Tribunale monocratico, e quella del professore per l’accusa rientra in questa fattispecie, sarebbero state realizzate attraverso il mancato rispetto degli obblighi di esclusività delle prestazioni da parte del dirigente medico pubblico, autorizzato alla pratica di attività libero-professionale intramoenia.
Autorizzato a visitare nelle strutture pubbliche i propri pazienti privati a patto, però, di versare una quota parte all’azienda che mette a disposizioni strutture e personale.
Somme che per la Procura il professor Paggiaro ha trattenuto per sé. Di qui l’ipotesi di truffa aggravata ai danni dello Stato. (p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
