Il Tirreno

Pisa

Ladri in palestra sette volte in due anni

di Sharon Braithwaite
Ladri in palestra sette volte in due anni

I titolari esasperati: «Non possiamo stare aperti per ripagare i danni. Siamo costretti a lasciare le sale al primo piano»

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PISA. Sette furti nel giro di due anni, l'ultimo solo due settimane fa. Anche i gestori della palestra “Vittoria fitness asd feat Mya” di via Sant'Ermete a Putignano potrebbero dire “Ci avete rubato tutto”. «Se la situazione non cambia, rischiamo di chiudere. In pratica, lavoriamo per pagare i danni che subiamo ogni volta che ci “visitano” i ladri», affermano i titolari. La protesta degli striscioni è ancora di estrema attualità, dopo la diretta tv a “Dalla vostra parte” di martedì sera. Continua la sequela di furti e i residenti tornano a chiedere più controlli e un presidio fisso delle forze dell'ordine. I ladri non si sono fermati neanche la domenica di Pasqua, quando sono entrati in due abitazioni di via dell'Arginone, una delle strade più colpite dai banditi.

Il centro fitness Mya si trova accanto alla parrocchia di San Bartolomeo e a due passi dalla ferrovia. Ha subìto danni per circa 8.000 euro: un duro colpo per un'attività che vanta un consistente numero di clienti fissi nonostante la crisi economica. «Il primo furto risale al 2010, a pochi mesi dall'apertura. C'è stata un'impennata incredibile l'anno scorso, quando hanno sfondato quattro porte e finestre su ogni lato, per pochi spiccioli – racconta Maria Silvia Amatori, presidente dell'associazione sportiva dilettantistica “Vittoria Fitness” –. Il danno grosso riguarda gli infissi che abbiamo dovuto riparare. Lavoriamo segregate in palestra, con l'allarme acceso tutto il giorno. Apriamo la porta solo dopo aver visto chi c'è. E in più, ogni mese, spendiamo 200 euro per la vigilanza privata». Ogni furto è stato denunciato. È stata potenziata l'illuminazione esterna, è stato installato un impianto di allarme collegato alla centrale operativa delle guardie giurate. Ma niente di tutto ciò è servito ad impedire ulteriori ruberie. La porta sul retro risulta ancora forzata dal piede di porco in una delle ultime scorribande. «I responsabili non sono stati presi, anche se qualche sospetto ce l'abbiamo. Adesso valuteremo cosa fare – aggiunge Amatori –. All'inizio di questa stagione avevamo pensato di chiudere a metà anno, ma abbiamo preferito continuare per correttezza nei confronti dei nostri clienti. Per la prossima stagione dovremo rinunciare alle sale al primo piano: nel 2017 speriamo di bilanciare tutte le spese sopportate finora e quelle future, visto che installeremo delle inferriate».

Altra nota dolente è il passaggio a livello, che nei giorni scorsi è stato oggetto di alcuni lavori di manutenzione e presto sarà chiuso definitivamente. Ieri, sulle pagine del Tirreno, l'assessore Andrea Serfogli ha garantito che il progetto per il sottopasso è già pronto e che sarà finanziato grazie alla tassa di scopo. «I lavori ci spaventano in ogni caso, siamo ancora più isolati quando l'attraversamento sarà chiuso», dice Amatori. Lo stesso sconcerto traspare anche dalle parole di un'altra giovane istruttrice: «Difficile lavorare in questo clima – racconta la signora Antonella –. Siamo sempre all'erta. Nel 2015 c'è stato l'esercito per le strade, ma per un mese all'anno non serve a nulla». Il centro fitness Mya sta organizzando insieme a Lisa Chiefa un flash-mob che si terrà nei prossimi giorni, presumibilmente in piazza XXV Aprile. La protesta, nata in maniera spontanea e apolitica, e il forte malcontento del quartiere si trasformeranno in un pomeriggio di canti e balli: tutti uniti, ancora una volta, per sollecitare un serio e decisivo intervento delle istituzioni. «Ci stiamo mettendo la faccia, la protesta degli striscioni deve andare avanti. Chi ci amministra non può non vedere la realtà dei fatti, deve vedere come stiamo vivendo. Non ci vogliamo abituare a questo livello di criminalità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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