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«I terroristi? Sono sociopatici privi di emozioni»

«I terroristi? Sono sociopatici privi di emozioni»

I terroristi? Sociopatici privi di emozioni morali verso gli altri. Per questo per combatterli è necessario «avere il coraggio di cominciare a esplorare i loro processi mentali, spesso complicati...

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I terroristi? Sociopatici privi di

emozioni morali verso gli altri. Per questo per combatterli è necessario «avere il coraggio di cominciare a esplorare i loro processi mentali, spesso complicati dall'uso delle droghe, e i meccanismi neurali che li regolano». Lo afferma la psichiatra dell'Università di Pisa Donatella Marazziti (nella foto), in un articolo appena pubblicato sulla rivista americana Cns Spectrums della Cambridge Press. Studiare i loro comportamenti non è facile, sottolinea Marazziti, vista anche l'esiguità dei terroristi che si pentono all'ultimo momento e dunque che possono essere visitati. «I dati psicopatologici disponibili oggi riguardano infatti per lo più terroristi palestinesi, ma in questo caso il fenomeno è del tutto particolare, generato in un contesto specifico, e non può essere generalizzato a quello che ha portato agli attacchi sferrati negli ultimi mesi nei Paesi europei». «C'è una sorta di riluttanza e disgusto a esplorare questi comportamenti abnormi da parte di psichiatri, psicologi e neuroscienziati - conclude la psichiatra - sebbene tentare di capire un comportamento che umanamente è inaccettabile appare fondamentale anche per prevenire il possibile “contagio”».

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