Il Tirreno

Pisa

Putignano diventa un caso nazionale

di Sharon Braithwaite
Putignano diventa un caso nazionale

Diretta Mediaset per documentare la campagna anti-furti

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PISA. La protesta degli striscioni contro l'ondata di furti a Putignano è diventata un caso nazionale. Ieri sera, da piazza XXV Aprile, i residenti del quartiere hanno spiegato le ragioni della loro rabbia alla trasmissione “Dalla vostra parte”, condotta da Paolo Del Debbio su Rete4. In prima fila i famosi cartelli con su scritto “Ci avete rubato tutto”, che nelle ultime settimane sono apparsi sulle facciate di molte abitazioni della zona. «La nostra protesta è pacifica ed è nata dalla nostra esasperazione contro i continui furti in casa. La nostra iniziativa è stata seguita dal Tirreno - ha spiegato Lisa Chiefa, che per prima ha appeso alla propria finestra il suddetto striscione, dopo l'ennesimo furto risalente a poche settimane fa -. Sono entrati in casa con una violenza inaudita. Chi ci garantisce che non accadrà di nuovo o, peggio ancora, che non ci capiti di subire una rapina come è accaduto a Carlo Diana?». Diana è il cittadino, residente nella provincia di Caserta, indagato per aver sparato al ladro che si era introdotto nella sua abitazione. «Provo profondo dispiacere per la vicenda di Diana, ma io non mi voglio armare - aggiunge Chiefa -. Questi episodi ci hanno tolto la serenità di vivere nella nostra casa, quello che dovrebbe essere un rifugio dove poter vivere con la propria famiglia». In collegamento da Roma Andrea Romano (Pd), che ha sottolineato come il suo partito stia innovando la legge sulla legittima difesa: «La soluzione che abbiamo approvato e che passerà al Senato prevede che quando un cittadino si sente minacciato in casa propria, può anche ricorrere all'uso delle armi». Leonardo Sbrana di “Noi Adesso Pisa”, unica forza politica presente all'evento insieme a qualche esponente dell'associazione “Pisa sicura”, ha commentato: «È ridicolo che Romano e il suo partito vogliano risolvere il problema causato proprio da loro, consentendo un'immigrazione selvaggia e incontrollata». In trasmissione è intervenuta anche una storica residente di Putignano, che ha raccontato come sei anni fa fu derubata in pieno giorno da quattro malviventi, armati fino ai denti e incappucciati. «Mio marito ha rischiato il distacco della retina a causa delle botte - ha detto la residente -. Con il coltello alla gola e una pistola lo hanno costretto ad aprire la cassaforte. Ci hanno rubato tutto, non ho più niente». La trasmissione dura pochi minuti e i cittadini lamentano il poco spazio ricevuto. Chiefa conferma l'intenzione di organizzare un flash-mob nei prossimi giorni, coinvolgendo anche gli esercenti. «La protesta non finisce qui», afferma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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